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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, al Centro Teatrale «Lorenzo da Ponte» la gestione futura del teatro

Il sindaco Miatto: «Il centro teatrale e la sua accademia da qui in avanti formeranno i giovani artisti che muoveranno i loro primi passi proprio al nostro teatro dedicato a Mozart»

La nuova gestione del teatro cittadino dedicato al grande librettista di Wolfgang Amadeus Mozart, frutto dell’accordo tra Comune di Vittorio Veneto, Fondazione Cassamarca e Centro Teatrale «Lorenzo da Ponte», è stata presentata oggi presso la sala di rappresentanza del Municipio. Sono intervenuti il Sindaco dr. Antonio Miatto, il Consigliere di Amministrazione di Fondazione Cassamarca, On. Giampaolo Gobbo, l’Assessore alla Cultura Prof.ssa Antonella Uliana e una delegazione del Centro Teatrale «Da Ponte»  

«Si tratta di una grande risultato – ha spiegato il Sindaco Antonio Miatto - ottenuto con il concorso di tutti. La gestione del teatro viene affidata a chi, grazie ad una riconosciuta professionalità nel settore, potrà garantirne il migliore funzionamento, forte anche della sinergia con l’omonima Accademia, in grado di formare giovani artisti che, in quel teatro muoveranno i primi passi. Ringrazio il nostro vice-segretario generale, Avv. Paola Costalonga, per il contributo offerto alla stesura della convenzione appena sottoscritta, che è stata l’ultima tessera di un mosaico - anche amministrativo - ad essere collocata al suo posto».

L’on. Giampaolo Gobbo, ha portato i saluti del Presidente di Fondazione Cassamarca, Avv. Luigi Garofalo, il quale ha accolto con «particolare favore il risultato conseguito a Vittorio Veneto che permette di offrire - a giovani che si interessano di teatro e di cultura - la possibilità di operare in una location nella quale potranno realizzare grandi cose». «La durata di questa prima convenzione – ha aggiunto l’On. Gobbo –, per questioni tecniche è limitata al 2022» ma, ha aggiunto il Sindaco Miatto «stiamo già lavorando a nuove soluzioni che ne amplino gli orizzonti temporali». Il Centro Teatrale «Lorenzo da Ponte», con i suoi 250 collaboratori, è costituito da ragazzi under 35 ed è la sola realtà di questo tipo operante nella nostra regione. Si tratta di una SRL attiva come vero e proprio centro di produzione artistica, che affianca l’Accademia Teatrale omonima, la quale continua invece, come ormai da anni, ad operare in qualità di associazione culturale impegnata nella formazione degli aspiranti attori.  

La convenzione appena firmata è l’ultimo atto di un rinascimento culturale, quello di Vittorio Veneto, con il quale Il capoluogo delle Prealpi trevigiane, intende lasciarsi alle spalle l’epoca oscura della pandemia. «Siamo diventati - ha spiegato l’Assessore alla Cultura Antonella Uliana - ‘’città nella musica’’ con il Concorso Internazionale di violino e con quello corale, ormai considerato il più importante a livello italiano. Con la nuova gestione dei Musei Civici, che avrà durata fino al 2025, è quindi finalmente partita una programmazione mirata delle attività, con tappe sostenibili anno dopo anno. A breve avremo inoltre un contenitore di arte e di mostre degno di questo nome ovvero Palazzo Todesco, dov’è terminato il restauro del piano terra. Mancava solo l’ultimo tassello, quello del teatro, che ora è andato a posto. Ci aspettiamo che il “Da Ponte” diventi un punto di riferimento per il territorio, con stagioni artistiche in grado di spaziare dalla danza alla musica offrendo a tutti noi gli stimoli culturali di cui abbiamo bisogno».

Ma quali novità comporterà l’avvento del «Centro Teatrale Da Ponte»? A spiegarlo è una delle fondatrici della società, Federica Girardello: «Vogliamo offrire un’immagine del teatro che sia quella di un’occasione di intrattenimento in grado di attrarre tutte le età, facendo uscire questa forma d’arte dal ristretto ambito di quelle considerate solo per gli “adulti.” La nostra prima stagione inizierà il 19 marzo con la compagnia mantovana «Carrozzeria Orfeo» che metterà in scena la tragicommedia «Animali da Bar». Poi, da Roma, arriverà Paolo calabresi, con uno spettacolo-lettura su «Lolita». Avremo poi la «Spellbound Dance Company», con un tributo a Rossini di musica e danza. In prospettiva, a partire dal prossimo anno scolastico, pensiamo anche a matinée dedicate alle scuole con accessi a prezzo ridotto, possibili grazie alle convenzioni che stiamo cominciando a siglare con gli istituti superiori della città. Per i giovani sotto i trent’anni daremo avvio ad una politica di sconti sui biglietti mentre per le famiglie intendiamo organizzare spettacoli alle 16.30 delle domeniche pomeriggio: per i genitori nella sala principale e per i bambini nel ridotto». «Noi facciamo teatro – conclude Mirko Girardello, un altro dei fondatori del “Centro Teatrale Da Ponte” - e la nostra forza sarà portare sul palcoscenico una stagione teatrale importante senza dimenticare però le altre arti: la musica, la danza e anche gli spettacoli circensi. La prima stagione, sarà forzatamente breve e terminerà il 18 giugno per ripartire poi a settembre con nuovi nomi».

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