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La pala di Asolo di Lorenzo Lotto

La pala di Asolo di Lorenzo Lotto

«La tela di Lorenzo Lotto gode di ottima salute: nessun danno dall'estero»

Parla il direttore dell’ufficio Beni culturali della diocesi di Treviso: «Nessun danno dalle mostre all'estero. Valuteremo azioni legali contro chi solleva falsi allarmi»

Dopo le voci e gli articoli apparsi negli ultimi giorni sulle condizioni di conservazione della tavola di Lorenzo Lotto raffigurante la Vergine in gloria con i santi Antonio abate e Ludovico da Tolosa, conservata nella chiesa prepositurale di Asolo, al suo rientro dalle mostre di Madrid e Londra, Paolo Barbisan direttore dell’ufficio Beni Culturali della Diocesi di Treviso ha voluto precisare che, dopo averne valutato lo stato conservativo, è stato autorizzato il prestito dell’opera dagli organi competenti secondo norma di legge.

«Prima della partenza da Asolo - si legge nella nota scritta da Barbisan - è stata effettuata una manutenzione da una restauratrice specializzata a carico degli organizzatori delle mostre, sotto la supervisione della competente soprintendenza. In tutte le fasi di movimentazione, trasporto e collocazione nelle due sedi espositive l’opera è sempre stata seguita da ditta specializzata e da personale qualificato. I locali espositivi del museo del Prado di Madrid e della National Gallery di Londra presentavano parametri d’idoneità in rapporto alle condizioni termoigrometriche e d’illuminazione. Il dipinto pertanto non ha subito alcun danno o detrimento, come evidenziato da tutti i condition reports dei musei e dei restauratori incaricati e come confermato dalla relazione della restauratrice che ha effettuato nelle scorse ore un sopralluogo straordinario. Il prestito è stato l’occasione per valorizzare l’opera e il territorio asolano - conclude Barbisan - attraverso due esposizioni di rilievo internazionale e di eseguire un check-up dello stato conservativo che, nel contesto dell’ordinaria manutenzione programmata e sostenuta dall’Ufficio competente della Diocesi, è necessaria in particolare ai dipinti su tavola. La Diocesi si riserva di valutare un’azione legale nei confronti di chi ha sollevato falsi allarmi diffondendo notizie prive di qualsiasi veridicità e fondamento scientifico. 

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