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Videosorveglianza alle fermate dei bus: ipotesi progetto da 2 milioni di euro

L'autorità urbana montebellunese-castellana-asolana ha presentato un'importante proposta legata alla sicurezza nell'ambito della Sisus. Un progetto per monitorare le linee Mom

È di due milioni di euro lo stanziamento per gli impianti videosorveglianza alle fermate e ai nodi interscambio delle linee di Mom nell’area urbana montebellunese-castellana-asolana nell’ambito del progetto Sisus (Strategie integrate di sviluppo urbano sostenibile).

Questo il tema clou del consiglio di partenariato che si è tenuto lunedì 16 settembre a Montebelluna alla presenza del presidente dell‘autorità urbana, Marzio Favero, del responsabile dell’AU, e dei rappresentanti dei Comuni coinvolti (Comuni di Asolo, Castelfranco Veneto, Altivole, Caerano di San Marco, Istrana, Maser, Riese Pio X, Trevignano e Vedelago). Si tratta di uno dei dieci interventi dedicati alla mobilità e ai sistemi di trasporto intelligenti il cui obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo del traporto pubblico locale nell’Area Urbana, migliorando la qualità e l’accessibilità del servizio e rendendo più confortevoli i mezzi. Esso prevede che siano installati impianti alle fermate e nei principali nodi di interscambio della rete del trasporto pubblico locale dell’area. I nodi di interscambio (Ferrovia – TPL) e le fermate degli autobus costituiscono, infatti, nelle specificità dell’area urbana Asolano-Castellana-Montebellunese punti sensibili di rilievo per la sicurezza dei cittadini in generale e per particolari categorie tipiche utilizzatrici del traporto pubblico (popolazione studentesca, anziani).

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Spiega il presidente dell’autorità urbana, Marzio Favero: «Quello della videosorveglianza è stato uno dei punti discussi fin dal momento in cui abbiamo avanzato la candidatura e sul quale ci siamo confrontati con i tecnici della Regione. Se da un lato Mom provvede alla attivazione della videosorveglianza a bordo dei mezzi, i Comuni, dall’altro, si attiveranno per dispiegare una rete di telecamere presso le fermate e le stazioni delle corriere, sia nel contesto urbano sia in quello extraurbano, ove può risultare più rado il controllo sociale garantito dalla presenza delle abitazioni e di luoghi di frequentazione. Peraltro, le telecamere di ultima generazione sono computer dotati di più obbiettivi che permettono una copertura a 360 gradi; la loro collocazione alle fermate potrà risultare complementare rispetto a sistemi di videosorveglianza già attivi nei Comuni. L’assemblea dell’autorità urbana ha condiviso di attivare un gruppo di lavoro tecnico, formato dai responsabili dei Ced e dai comandanti della Polizia locale dei 10 Comuni, per definire un progetto adeguato e omogeneo con l’individuazione dei siti e delle soluzioni tecnologiche».

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