Insulta la maestra nel tema di quinta elementare: condannati i genitori

Il giudice di pace di Conegliano ha condannato i genitori del bambino a pagare mille euro di risarcimento all'insegnante offesa in un tema scritto in classe dall'alunno

L'anno scolastico era il 2016/2017: in un istituto comprensivo di Conegliano agli studenti di quinta elementare viene assegnato un tema di italiano con la seguente traccia: "Lettera a un mio amico" per aggiornarlo sulle ultime esperienze scolastiche.

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Fin qui nulla di strano se non fosse che, come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", un bambino inizia a riempire la sua lettera di insulti nei confronti della maestra chiamandola "sclerata", "impazzita" e "da casa di ricovero". Offese pesanti, soprattutto se scritte da un bambino di quinta elementare. La maestra dopo aver letto il tema ha informato la dirigente scolastica dell'accaduto. L'istituto, a quel punto, ha contattato i genitori del ragazzino ma questi si sarebbero rifiutati di avere un confronto diretto sia con l'insegnante che con la preside. L'unico gesto di "pentimento" era arrivato alla fine dell'anno scolastico quando lo studente aveva consegnato alla maestra un foglio con una scritta al computer: "Mi scuso per quello che ho scritto nel tema". Nient'altro. Per i genitori la vicenda si era conclusa con quel bigliettino e hanno continuato a rifiutare tutte le richieste d'incontro dell'istituto. A quel punto alla maestra non è rimasto altro da fare che ricorrere alle vie legali per ottenere giustizia. Dopo un lungo processo, lo scorso 4 maggio il giudice di pace di Conegliano ha condannato i genitori del ragazzino a pagare all'insegnante un risarcimento di mille euro per le offese ricevute nel tema. La maestra con il patrocinio del sindacato Gilda degli insegnanti. Ai genitori dell'alunno è stato fatale il non aver voluto rispondere alle numerose richieste d'incontro avanzate dalla scuola. Oltre ai mille euro da dare all'insegnante come risarcimento dovranno pagare anche i soldi delle spese legali.

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