Terraglio est: «tutti ne parlano, non sempre a proposito»

I dubbi di Salvaguardia ambiente treviso e Casier onlus. Secondo l'associazione, il problema del traffico a S.Antonino si risolve con la liberalizzazione dell'A27

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

«Anche il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, si è pronunciato sul Terraglio est. Adesso mancano solo gli Alpini ed il Rotary club, e poi l’universo mondo avrà sentenziato su quest'opera pubblica».

Sono parole al vetriolo quelle che il presidente di Salvaguardia ambiente Treviso e Casier onlus ha dichiarato sulla questione del Terraglio est. «Già, perché grazie al dottor Benazzi scopriamo che tale strada, oltre a tutto il resto, sarà l’unica opera capace di eliminare il traffico di passaggio a S.Antonino. Da restare senza parole. Forse che i 15mila mezzi giorno che sono previsti percorrere il Terraglio est saranno inghiottiti dal previsto tunnel sotto il quartiere? Per favore, ognuno faccia il suo mestiere, altrimenti anche noi ci mettiamo a dissertare di politiche sanitarie e di padiglioni ospedalieri» sentenzia indignato il presidente Rasera che rincara subito la dose con questi termini. «Restiamo basiti, come del resto a sentire considerazioni tipo che il Terraglio storico sarà “liberato dal traffico”. Ma queste persone sanno che il traffico del Terraglio ben poco c'entra con quello del Terraglio est, soprattutto ora che è aperto il tratto sud? Ed è colpa di S.Antonino se si è realizzata una zona industriale senza accessi alla viabilità? Accesso peraltro ora garantito proprio dal tratto sud. Nessuna analisi del traffico a supporto di tesi precostituite, mentre noi - come privati cittadini - alcune analisi a Dosson di Casier le abbiamo fatte, e le presenteremo pubblicamente a brevissimo. Il traffico di percorrenza medio-lunga tra area sud della provincia ed il capoluogo Treviso (comprese le sue zone nord), ovvero l’assoluta prevalenza di quello che interesserà il Terraglio est, ha solo un asse già esistente: l'autostrada A27, il cui ruolo andrebbe rivisto. Ogni tanto la questione risalta fuori, come la recente fiammata, per poi tornare nel letargo, di solito fino alle successive elezioni locali, quando un bel “Liberalizzare l’A27” nei dépliant dei candidati ci sta sempre bene. Noi abbiamo un sogno: che tutti gli amministratori locali interessati, così solerti verso il Terraglio est, costituiscano insieme un tavolo di lavoro permanente, cui seguano atti concreti, per una trattativa seria, tecnica, economica ed amministrativa, con Autostrade per l’Italia, per arrivare ad una promessa fatta da oltre 25 anni: le prime proposte di liberalizzare l'A27 risalgono a metà Anni '90 ma, ahinoi, abbiamo paura che restino a lungo solo un sogno» conclude Roberto Rasera, presidente di Salvaguardia ambiente Treviso e Casier onlus.

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