Terraglio est, sottopasso a Sant'Antonino per completare l'opera

Il governatore Luca Zaia, ha annunciato che il secondo stralcio dell'opera è finalmente una realtà, grazie all’accordo trovato su un progetto preliminare. Cancellato il tunnel che era stato originariamente previsto

Il progetto presentato

«Completiamo il Terraglio Est: avevamo garantito che sarebbe stata una nostra priorità e abbiamo rispettato l’impegno, individuando una soluzione realizzativa che consente di superare le residue perplessità sull’utilità dell’opera e sui benefici che la stessa assicurerà ai trevigiani, alla mobilità nel territorio, a quanti vivono in un’area oggi assediata da un traffico inquinante e disordinato». È il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ad annunciare che il secondo stralcio del Terraglio Est è ormai una realtà, grazie all’accordo trovato oggi su un progetto preliminare che prevede la realizzazione di un sottopasso a San’Antonino al posto del tunnel originariamente previsto, il cui costo eccessivo ha sino a oggi determinato una lunga fase di stallo, «dalla quale – sottolinea Zaia – finalmente usciamo, mettendoci alle spalle contrapposizioni e critiche strumentali inutili e dannose, grazie al lavoro di approfondimento e di ricerca delle migliori intese progettuali svolto dall’assessore regionale Elisa De Berti, dai sindaci e dalle amministrazioni comunali di Treviso, Casier, Silea, Preganziol e da Veneto Strade e dalla Provincia di Treviso». 

Il Terraglio Est è tra le opere previste da un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2004 tra la Regione del Veneto, il Commissario Governativo per le Opere Strategiche del Triveneto, la Provincia di Treviso, la Provincia (ora Città Metropolitana) di  Venezia di Venezia) e i Comuni territorialmente coinvolti. Solo a livello di progettazione preliminare, approvata nel 2008, è stato preso in considerazione l’intero tracciato di circa 6,4 km, mentre le successive fasi definitiva ed esecutiva hanno riguardato solamente stralci o lotti progettuali. Ad oggi è stata realizzata solo il tratto a sud, che corrisponde a meno del 50% dell’intero tracciato originale, a cui si somma la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra Viale Industrie e la S.P. 104 (Via Peschiere). Nel quarto incontro del tavolo tecnico, svoltosi oggi alla presenza di tutti i soggetti istituzionali interessati, sono state ulteriormente illustrate le attività di analisi dei flussi di traffico e le possibili soluzioni viabilistiche, accompagnate da valutazioni economiche, al fine di pervenire all’individuazione di un’ipotesi progettuale condivisa e dai costi contenuti. L’intero Terraglio Est si svilupperà per circa 3.300 mt. complessivi e comprende un tratto da realizzare in adeguamento tra le rotatorie su Via Alta e su Via Peschiere di circa 700/750 mt., e uno da realizzare (sia in adeguamento, sia su nuova sede), tra la rotatoria su Via Peschiere e la S.R. 53 Postumia (Rotatoria dell’Ospedale) per un estensione di circa 2.600 mt. L’intervento, inoltre, prevede il riassetto della rotatoria all’incrocio tra Viale delle Industrie e Via della Liberazione, la realizzazione di un sottopasso all’incrocio con una strada vicinale e la realizzazione di un sottopasso in località Sant'Antonino. Tale delivellamento non consente la commistione tra i flussi di traffico transitanti lungo il Terraglio Est con quelli locali evitando un sovraccarico delle arterie di quartiere. L’intero tracciato sarà costeggiato da un itinerario ciclabile in carreggiata unica a doppio senso di marcia posto al lato ovest (fatto salvo un distacco dal previsto parallelismo nel tratto a nord di via della Liberazione deviandolo verso l’esterno). La spesa per l’intero intervento è stata stimata in 18 milioni di euro, con un notevole abbattimento dei costi rispetto all’ipotesi che comprendeva la costruzione del tunnel di 80 metri a San’Antonino, per la quale era previsto un esborso di 40 milioni di euro. «L’intero Terraglio Est -conclude Zaia- è stato progettato per alleggerire il traffico sul Terraglio, per consentire un collegamento con l’area industriale di Casier e per collegare il casello di Preganziol alla tangenziale sud di Treviso. Un’opera, dunque, che ha il merito di ridurre sensibilmente il traffico pesante dalle strade urbane e migliorare la qualità della vita dei residenti. Ora questo traguardo è più vicino».

Il commento di Assindustria Venetocentro

L’annuncio del completamento del Terraglio Est, grazie all'accordo coordinato dalla Regione Veneto con l’assessore Elisa De Berti con i Comuni di Treviso, Casier, Casale sul Sile, Silea e Preganziol e la Provincia di Treviso, è un risultato di grande valore per le imprese e il territorio. E un messaggio di concretezza e volontà di superare contrapposizioni e veti che è da parte nostra particolarmente apprezzato. Assindustria Venetocentro, Ascom Treviso e Cna Treviso hanno seguito in questi anni tutto l’iter dell’opera per conto delle imprese associate nel confronto con le Amministrazioni pubbliche per offrire collegamenti infrastrutturali efficienti che garantiscono al tempo stesso migliore sicurezza e fluidità alla circolazione di persone e merci. Consideriamo di valore anche il progetto per una pista ciclabile parallela alla nuova arteria che bene si inserisce nelle iniziative per promuovere la mobilità sostenibile e il cicloturismo nel nostro territorio. La condivisione del progetto nelle comunità coinvolte è l’esito di un confronto prolungato e senza preclusioni che ha portato all’esito positivo che è stato raggiunto. E’ un modello che dimostra come si possano realizzare le opere pubbliche e promuovere gli investimenti nel territorio e, crediamo, potrà essere di esempio anche per altre situazioni, non solo nel Trevigiano. E’ importante ora che si passi in tempi rapidi alla fase realizzativa e da parte delle nostre Associazione assicuriamo la massima attenzione e partecipazione al confronto anche nella fase realizzativa del nuovo Terraglio Est, nuovo asse di collegamento Nord Sud che diventa parte anche di un più ampio sistema di collegamenti a dimensione metropolitana. 

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