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Tessere, al via la collaborazione tra enti pubblici e terzo settore

Il progetto vuole creare alleanze tra i diversi attori delle comunità. A promuoverlo l'Unione della Marca Occidentale e le cooperative sociali: Una Casa per L’Uomo, Kirikù e L’Incontro

Si chiama Tessere il progetto fortemente voluto dai servizi sociali dell’Unione Marca Occidentale (Loria, Resana, Riese Pio X e Vedelago) insieme alle cooperative sociali: Una casa per l'uomo, Kirikù e L'Incontro, che da anni lavorano in questa comunità territoriale per promuovere il lavoro di rete, partendo dall’attivazione delle risorse territoriali per condividere progettualità, obiettivi e azioni capaci di dare un nuovo impulso ai legami territoriali e creare sviluppo locale. Il post-pandemia ha messo in evidenza fragilità storiche, nuove situazioni di disagio e un tessuto territoriale a volte frammentato e disgregato che ha richiesto, ai vari attori che si occupano di welfare, di interrogarsi, di collaborare e di avviare percorsi concreti di cittadinanza.

Tessere prevede lo sviluppo di azioni di rete declinate in ogni singolo comune e attività dal respiro sovracomunale, promuovendo una protezione sociale diffusa con particolare cura per le persone in condizioni di vulnerabilità. Il nuovo progetto porta con sé un significato di sviluppo condiviso e sinergia tra attori diversi, un concetto raccontato anche attraverso il linguaggio grafico.

Direttore Rigoli e Chiara Antonioli (1)

I commenti

«Un progetto nato dal confronto tra operatori pubblici e del privato sociale - ha spiegato la responsabile dei Servizi Sociali dell’Unione, Fiorenza Cecchetto - che vuole guardare oltre i singoli interventi e servizi sociali, oltre il singolo professionista o ufficio, in un’ottica di progettazione comunitaria».

«Il progetto parte da una collaborazione già in essere tra le 3 cooperative - aggiunge il presidente della Cooperativa Kirikù, Mauro Gazzola - che negli anni hanno gestito in sinergia diverse progettualità, restituendo al territorio un importante valore aggiunto». Un progetto dunque che apre ad un processo comunitario, oggi più che mai importante, attraverso occasioni formative e di confronto sui temi dall’abitare, educare e includere. 

«Il nostro territorio - dichiara Cristina Andretta, sindaco di Vedelago - vuole essere un laboratorio di sperimentazione del lavoro di rete per realizzare concretamente la co-programmazione e la co-progettazione territoriale tra enti pubblici e soggetti del terzo settore e promuovere così la crescita della comunità. Un percorso che ha la sua genesi con la costituzione dell’Unione dei Comuni della Marca Occidentale, individuando il sociale come uno dei primi settori ad essere coinvolto».

«In questo periodo siamo testimoni del disagio che alberga in una parte dei nostri ragazzi. Siamo anche consapevoli delle potenzialità positive che gli stessi sanno esprimere lasciandoci spesso piacevolmente sorpresi. Su un altro fronte osserviamo anziani consumati dalla solitudine ma anche in grado di donare saggezza ed esperienza di vita. Anche il mondo della disabilità, pur martoriato dalle mille difficoltà, diventa veicolo utile per dare valore alla vita - aggiunge Roberto Rigoli, direttore dei servizi socio sanitari dell'Ulss 2 -. Il progetto Tessere mette insieme Comuni, Cooperative sociali, volontariato per avviare quella sinergia che rappresenta l’unica strada da percorrere per cercare di arginare i danni provocati dalla pandemia. Questo approccio aggrega i vari attori mettendoli nelle condizioni di poter generare e ricevere quell’aiuto che altrimenti verrebbe perso. Ringrazio quindi per l’ottima iniziativa che potrebbe rappresentare un esempio anche per altri territori».

«Il progetto tessere è di grande valore - conclude Federico Frasson, art director di Fkdesign, agenzia di comunicazione che si è occupata dello sviluppo della visual identity – e parte dal concetto che la persona è al centro della comunità. Abbiamo, quindi, cercato di rappresentare questo concetto attraverso un equilibrio di colori diversi che appunto si intrecciano e danno il senso di sviluppo, di crescita. La scritta “tessere” è una scritta manuale, un pensiero di semplicità con il quale ‘firmare’ una progettazione unita da un unico filo conduttore, che intreccia e si proietta verso il futuro». 

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