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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Tessitura Monti, possibili 15 ricollocamenti: «Nessuna novità sulle acquisizioni»

Venerdì 21 aprile il vertice in Regione alla presenza dell'assessore Donazzan, del curatore fallimentare e dei sindacati per salvare almeno parte delle attività produttive nello stabilimento di Maserada

Si è tenuto venerdì pomeriggio, 21 aprile, un tavolo di confronto sulla situazione della Tessitura Monti di Maserada. L'incontro è stato convocato dall’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, ed è stato gestito insieme all’Unità di crisi aziendali della Regione Veneto, alla presenza del curatore della procedura di liquidazione giudiziale, delle parti sindacali, delle Rsu e di Confindustria Veneto Est. Obiettivo dell'incontro era comprendere quali sono le direttrici che verranno intraprese dal curatore della procedura giudiziale rispetto alla possibilità di individuare potenziali acquirenti del sito produttivo di Maserada, dove lavorano circa 160 persone.

Dall’incontro odierno in Regione si apre una possibile ricollocazione di una quindicina di dipendenti non afferenti alla produzione, alla luce di un interessamento di un’azienda per l’assunzione dei designer dello storico marchio tessile trevigiano. Nessuna richiesta di acquisizione è stata avanzata dall’ultimo incontro. Per tale ragione, oltre alla domanda di apertura degli ammortizzatori sociali, le organizzazioni sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil territoriali hanno avanzato la richiesta di identificare, anche con il coinvolgimento degli organismi ed enti competenti, percorsi di ricollocamento per tutte le professionalità. Non viene esclusa la possibilità che il curatore della procedura di liquidazione avanzi un’ulteriore richiesta di proroga, fino e non oltre la fine del mese di giugno 2023. A darne notizia è Ildebrando Dall’Acqua della Filctem Cgil, il segretario generale della Femca Cisl Gianni Boato e Francesca Mazzoli della Uiltec Uil che aggiungono: «Confidando in un acquirente dell’ultimo minuto a salvezza dell’azienda, auspichiamo che nel frattempo si metta a disposizione tutto il tempo necessario alla ricollocazione dei dipendenti, di tutte le professionalità oggi presenti e ancora operanti alla Monti, in un raggio chilometrico ragionevole. Per questo sarà necessario coinvolgere tutti gli organismi ed enti del territorio che possano contribuire all’incrocio tra domanda e offerta e così non perdere posti di lavoro». Durante il vertice è emerso inoltre che, nonostante l’attuale situazione di crisi, continuano a esserci commesse alla Tessitura Monti, il che certifica l’alta qualità del prodotto e l’alta professionalità dei lavoratori. Le parti hanno concordato che continueranno a confrontarsi e ad attivare ogni azione idonea al fine di favorire la conservazione e la valorizzazione almeno di parte delle attività produttive nello stabilimento di Maserada. Nel frattempo, e in modo complementare, verranno attivati tutti gli strumenti necessari per l’adeguamento delle competenze dei lavoratori e il relativo collocamento sul territorio. Il prossimo tavolo è stato fissato per il 10 maggio. 

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