Covid, presentati i test fai da te: «Treviso apripista, risultati incoraggianti»

Lunedì 16 novembre il Governatore del Veneto, Luca Zaia, e il dottor Roberto Rigoli, hanno presentato il nuovo test di screening. «Affidabilità dei risultati al 99,28%»

Il Governatore Zaia presenta il test fai da te

Giornata da ricordare per il Veneto lunedì 16 novembre. Durante il punto stampa sull'emergenza Covid il Governatore Luca Zaia e il dottor Roberto Rigoli hanno presentato il test Covid "fai da te".

Zaia ha aperto il punto stampa con queste parole: «Nel weekend appena trascorso molte persone hanno ascoltato l'appello di non fare assembramenti. Bisogna continuare così, mascherina e igiene mani sempre, siamo soddisfatti al 75-80% sugli assembramenti di questo weekend. Si può fare ancora meglio. Siamo sempre sotto pressione ospedaliera, stiamo portando avanti l'ampliamento dei posti letto negli ospedali. Abbiamo quasi 8mila pazienti non Covid ricoverati, 300 di questi sono in terapia intensiva. Il dottor Rigoli è il nostro Elon Musk nel settore delle microbiologie: è specializzato nelle novità del suo settore. Se esistono i test rapidi sul mercato è stato possibile perché li ha sperimentati lui per primo prendendo ispirazione dai coreani. Oggi ci sono 30 aziende nel Mondo che li producono. Tra maggio e giugno scorso abbiamo iniziato a pensare ai test fai da te. Li presentiamo oggi per rendere subito onore al dottor Rigoli che li ha creati ma sono sicuro che tra un mese saranno disponibili nelle farmacie. La sperimentazione è iniziati e i risultati sono incoraggianti. Il tema resta però quello della biosorveglianza: cosa fare nel caso in cui il test risulti positivo. Tutto si basa sul senso civico, inutile criticare questo test pensando già che i cittadini non si autodenuncino» ha spiegato Zaia. Il kit contiene: una saponetta, un tamponcino, il reagente e il contenitore per buttarli via una volta utilizzati. Sono dei test cinesi con cui la Microbiologia del Ca' Foncello ha collaborato per rendere fruibile i test anche in Italia. Germania e Usa stanno partendo in questi giorni con l'acquisto dei test.

ZAIA TEST CON RIGOLI-2

Come funziona il test fai da te

Il funzionamento è semplice e immediato: il kit per l’esame è contenuto in una piccola busta, contenente le istruzioni per l’uso, un tamponcino, una provetta contenente il reagente e una saponetta (simile a quelle dei test per la gravidanza). Una volta estratto il tamponcino dalla confezione, bisognerà inserirlo in entrambe le narici, non troppo in profondità, roteandolo per cinque volte a narice. Una volta compiuta questa operazione, il tampone andrà introdotto nella provetta contenente il reagente, che andrà chiusa dopo pochi secondi. Il contenuto della provetta dovrà quindi essere versato (solo 4 gocce) sulla saponetta che, in pochi secondi, darà l’esito. Tutta l’operazione dura da 2 a 3 minuti.

Illustrando le modalità della sperimentazione che sta partendo, Rigoli ha tenuto a sottolineare che si tratta “di un grande lavoro di squadra, che non va assolutamente personalizzato. Il merito, se tutto andrà bene, sarà di tanti colleghi e dei loro team che stanno dando tutti sé stessi, ognuno alla guida del suo reparto”. Non è quindi un caso il fatto che la sperimentazione viaggerà in parallelo tra più microbiologie del Veneto: Mestre, Vicenza, Padova, Santorso e Treviso. In ognuna di queste sedi verranno effettuati 200 tamponi fai-da-te in doppio confronto con il tradizionale molecolare verificandone il tasso di corrispondenza dell’esito. Le categorie prescelte sono pazienti testati nei Pronto soccorso e operatori del sistema sanitario. Gli esiti verranno illustrati in una dettagliata relazione scientifica che sarà inviata all’Istituto Superiore di Sanità per la validazione. «Il testing in Veneto durerà circa un mese – ha specificato Rigoli – poi, prima della diffusione nelle farmacie, bisognerà attendere la validazione nazionale». Il costo alla produzione del nuovo kit si aggira sui 3 euro circa l’uno. «L'affidabilità del test è notevole - afferma il dottor Rigoli - A Treviso sono stati 3486 i soggetti testati. Di questi 415 erano positivi, i test fai da te ne avevano individuati 413. 99,28% di affidibilità. Al Ministero abbiamo scritto che i test sono un'ottima alternativa ma, una volta estratti dal naso, il tamponcino va subito messo nel reagente per essere efficace, non bisogna aspettare nemmeno mettendo i tamponi in frigo. Penso che questi test possano dare una svolta su vari fronti - spiega Rigoli - In questo modo aumentiamo il numero di screening e possiamo riuscire a confinare ancora di più gli effetti del virus. Se i test fai da te verranno approvati potrebbero consentire anche la riapertura di molte attività commerciali, come gli alberghi per esempio. Il nostro obiettivo è mettere in commercio i test al minor prezzo possibile. Alle aziende private chiediamo serietà e collaborazione massima, non vogliamo vedere giochi al rialzo» conclude Rigoli. 

Il video della diretta

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