Caos rientro a scuola per gli studenti: l'Ulss punta sui test rapidi in classe

La Microbiologia del dr. Rigoli è pronta a testare i ragazzi direttamente a scuola, scongiurando così le ipotesi di quarantene forzate di intere classi

Alcuni studenti in classe nel post-Covid

Un test sierologico salivare, per gli alunni della scuola, svolto a campione e con il consenso dei genitori. Lo aveva annunciato lo scorso 9 settembre la ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina dopo che la misura di screening adottata per i docenti su base volontaria e gratuita non aveva riscosso, fino a quel momento, largo consenso. Un progetto che nella Marca potrebbe ora vedere la luce a partire da ottobre.

Scuola, per gli studenti un test salivare a campione 

Il test salivare a campione per gli studenti, quindi, fa parte della seconda fase dell'emergenza Coronavirus a scuola e verrebbe ripetuto diverse volte durante l'anno e servirà ad individuare i ragazzi positivi asintomatici. Sarà comunque necessaria l'autorizzazione da parte delle famiglie e si è escluso il tampone nasale perché troppo invasivo. Il test salivare partirà dal Veneto, come spiega Il Messaggero, e la misura riguarda anche gli insegnanti: 

Il presidente della Regione Luca Zaia, presentando l’iniziativa messa in campo dall’Università di Padova, ha annunciato di voler cambiare rotta mandando a riposo il tampone classico usato fino ad oggi. Ha presentato infatti una nuova procedura che va a testare direttamente la saliva.

«Il test sulla saliva – ha assicurato Zaia - è una grande innovazione e un’ulteriore spinta per il test rapido che è il miglior sistema per gestire la sanità». Più veloce, quindi, ed eugualmente affidabile. L’analisi della saliva sui bambini potrebbe essere una soluzione indolore. Non solo, potrebbe essere ulteriormente velocizzata effettuando una raccolta di campione salivare sull’intera classe, con cui i bambini andrebbero a depositare la saliva in un unico campione. Il campione “di gruppo” viene esaminato e, se negativo, dopo una sola analisi si passa alla classe successiva. In caso di positività, invece, si va a cercare il singolo soggetto positivo.

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La partenza dello screening è in questi giorni allo studio, soprattutto da parte dell'equipe della Microbiologia del Ca' Foncello guidata dal dr. Rigoli. Secondo il programma dell'Ulss 2, attraverso la tecnica del "pooling" potranno essere testati in contemporanea gruppi di 10 studenti per volta, ottenendo così in pochi minuti il risultato scongiurando in tal modo la quarantena di intere classi di alunni.

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