menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Enrico Botter (Foto d'archivio)

Enrico Botter (Foto d'archivio)

Texa rifiuta il confronto sull’integrativo, Fiom pronta a dare battaglia

Sul tavolo della trattativa negata: smart working, piano welfare, premio di risultato. Il segretario generale Enrico Botter: «Serve miglioramento delle condizioni lavorative»

Entrata per la prima volta in assoluto alla Texa di Monastier, Fiom Cgil chiede ai vertici della società leader nel settore della diagnostica per automotive di avviare un percorso per l’istituzione di un contratto collettivo aziendale, ma trova la porta chiusa.

«Tale chiusura da parte dell’impresa a qualunque forma di dialogo e confronto - dichiara il leader del sindacato trevigiano, Enrico Botter - potrebbe portare a future iniziative di rivendicazione e protesta a sostegno delle legittime richieste delle lavoratrici e dei lavoratori di Texa Spa». Il 3 novembre le rappresentanze territoriali della categoria e la delegazione sindacale composta da sei Rsu della Fiom Cgil, elette a febbraio 2020, hanno incontrato l'azienda per avviare una trattativa per la definizione di un contratto collettivo aziendale che, nel rispetto delle regole stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, vada principalmente a definire regole chiare e condivise per lo smart working anche al di fuori dell’attuale stato di emergenza determinato dal Covid 19, un piano welfare articolato su più beni e servizi e non soltanto legato alla logica del buono carburante e un premio di risultato su più indicatori per la redistribuzione della produttività aziendale.

«Una contrattazione aziendale dunque - spiega Botter - che sappia migliorare la redistribuzione della ricchezza prodotta, ma che ponga anche l’accento, in termini di risposte concrete, alle condizioni lavorative e in particolare al rapporto tra i tempi di vita e lavoro. L’incontro, infatti, è stata l’occasione per fare un bilancio dell’attuale situazione epidemiologica e di come quest’ultima stia condizionando l’attività aziendale e fortunatamente, nonostante le grandi incertezze della fase e dei mercati, la solidità e la reattività dell’impresa è stata tale da permettere una sostanziale tenuta dei conti aziendali. Nonostante la tenuta della produttività aziendale e il quotidiano impegno dei lavoratori in questa difficilissima fase emergenziale, Texa si è detta indisponibile ad avviare tale confronto e a comprendere le ragioni dei propri dipendenti. Una posizione di rigidità e chiusura questa che potrebbe preannunciare possibili future iniziative di protesta e rivendicazione dei lavoratori».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Aziende

Migliori parrucchieri d'Italia: ecco i trevigiani al top

Alimentazione

Dinner cancelling la dieta di Fiorello: come funziona

Attualità

Covid, è morto Mario Guizzon: cognato di Tina Anselmi

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Lite furibonda, cosparge di benzina il collega e gli dà fuoco

  • Attualità

    Ulss 2, il direttore Francesco Benazzi: «La sanità trevigiana è donna»

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento