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Time Reflections: la nuova installazione artistica nelle gallerie di Villa Sandi

Un’installazione permanente esordisce nelle gallerie sotterranee della villa in stile palladiano per evolvere l’esperienza del vino e della cantina in chiave emozionale

Villa Sandi ha presentato la nuova installazione artistica «Time reflections»: un’opera permanente realizzata nelle cantine che si snodano al di sotto della seicentesca villa in stile palladiano, dove matura il Metodo Classico Opere. Il progetto, inaugurato da Giancarlo Moretti Polegato - Presidente di Villa Sandi -  insieme a Fabrizio Panozzo - Docente Università Ca’ Foscari -, Martina Pin - responsabile Marketing di Villa Sandi - e al gruppo d’arte contemporanea D20 ARTLAB, rientra nel percorso promosso dal Centro AIKU - Arte Impresa Cultura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia - che si propone di portare i musei, l’arte e più in generale le forme di bellezza nei luoghi di produzione delle eccellenze del Made in Italy.

«L’incontro tra l’arte e il vino - spiega Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi - vuole creare un dialogo tra mondi affini e innovare l’esperienza in cantina attraverso nuovi canali comunicativi, rendendo ancora più emozionale il percorso di visita. L’installazione ha ripensato il modo di narrare gli spazi secolari dei sotterranei dove riposa il Metodo Classico Opere Trevigiane e rende visibile la stratificazione di racconti, tempo e saperi che si ritrovano nel vino, nelle persone che lo producono e nel territorio che lo genera. Le nuove forme di accoglienza in cantina ribadiscono il ruolo del Gruppo nella rivisitazione moderna dell’antica funzione delle ville venete, come sedi di cenacoli e convivi artistici. Oggi Villa Sandi assume sempre più un ruolo di polo culturale nel mondo del vino, promuovendo seminari, corsi, degustazioni e esperienze innovative del mondo del vino».

«Time reflections» è un’installazione audiovisiva site specific che nasce dal linguaggio della videoarte, realizzata in modo permanente per arricchire l’esperienza di Villa Sandi e dei suoi vini a partire dai luoghi dove le bottiglie prendono vita e maturano. L’opera si esprime attraverso la proiezione di immagini sulle bottiglie e su una rete di tessuti di tulle installati lungo le gallerie della cantina, capaci di creare un gioco di movimenti che consente al visitatore di interagire con l’installazione. Le figure raccontano un viaggio all’interno del lento e sapiente ciclo di produzione del vino, fatto di passaggi che si susseguono armonicamente come note su uno spartito. Dalla qualità del terreno alla sostenibilità ambientale, dalla cura delle uve in campo alla vinificazione, mettendo in luce le operazioni che avvengono nella penombra e nel silenzio della cantina.

A queste, si aggiungono immagini evocative del profumo dei vini in affinamento, espresse dalla proiezione di bouquet di fiori. Oltre alle immagini, il visitatore si rapporta con l’opera anche attraverso una componente musicale. L’insieme dei suoni che viene trasmesso si compone di elementi come la voce umana e gli strumenti ad arco, in dialogo con le note che risuonano nella cantina e durante l’esperienza del vino come le operazioni di imbottigliamento, il rilascio delle bollicine o il servizio del vino nel calice. L’installazione alimenta i significati culturali e artistici che sono parte integrante della storia di questo luogo. La Villa, fulcro dell’identità e del patrimonio culturale dell’azienda, ospita un patrimonio artistico che parte dal viale d’ingresso, ai cui lati si trovano le statue dello scultore vicentino Orazio Marinali e che porta all’ingresso dell’edificio sovrastato da un timpano in stile neoclassico, e si sviluppa all’interno con originali lampadari di Murano, stucchi e bassorilievi, oltre a un giardino all’italiana sul retro.

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