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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Traffico di rifiuti tra Veneto e Friuli, Legambiente si costituirà persona offesa

Il commento dell'associazione: «La magistratura vada a fondo: preoccupa il possibile coinvolgimento di aziende a maggioranza pubblica. La politica eserciti al meglio il ruolo di garanzia e presidio di legalità»

Legambiente commenta con preoccupazione le notizie sul presunto traffico di rifiuti tra Veneto, Friuli e altri Paesi fuori dai confini nazionali. Per questo, attraverso gli avvocati del centro di azione giuridica, l'associazione si costituirà come persona offesa allo scopo di recuperare tutte le informazioni utili a comprendere le ragioni degli investigatori.

«La magistratura vada a fondo in questa vicenda in modo che la corretta gestione dei rifiuti venga tutelata - si legge in una nota ufficiale diffusa dall'associazione - La legalità deve essere garantita specialmente quando si tratta di aziende pubbliche che si sono impegnate nell'innovazione e la promozione dell’economia circolare».  Contestualmente l'associazione aspetta chiarimenti e massima trasparenza dalle parti coinvolte, non intendendo sottovalutare il ruolo di presidio di garanzia e di legalità che li deve caratterizzare, a maggior ragione se guidati da enti pubblici. Legambiente sottolinea inoltre come sia importante ora, non utilizzare vicende giudiziarie per screditare l'importanza del recupero della frazione organica attraverso impianti di digestione anaerobica, che rientrano a pieno titolo tra quei processi virtuosi che possono maggiormente aiutarci nel raggiungimento di importanti risultati di riduzione della produzione di rifiuti residui urbani e nella cattura delle emissioni climalteranti.

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