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Giovedì, 19 Maggio 2022
Attualità Castelfranco Veneto

Trapianti, Castelfranco Veneto nella Top 10 nazionale delle donazioni

Diffuso martedì 19 aprile il rapporto del Centro Nazionale Trapianti sull'indice delle dichiarazioni a donare organi e tessuti. Verona e Belluno da menzione d'onore, Treviso bene nei trapianti di rene

«Quando indico la generosità tra le migliori caratteristiche del Veneto, so quel che dico. L’ultima prova arriva oggi dal rapporto del Centro Nazionale Trapianti sull’indice delle dichiarazioni a donare organi e tessuti. Tante città venete, grandi e medie, sono nella top ten nazionale della generosità. Con orgoglio, dico grazie a tutti i veneti. Se il nostro sistema trapianti è ai vertici nazionali, il merito è prima di tutto loro». Luca Zaia commenta con queste parole i dati diffusi dal CNT, che vollocano Verona al secondo posto nazionale tra le città con più di 100mila abitanti, Belluno al secondo posto tra le città più piccole e Castelfranco Veneto nella top ten delle città tra i 30mila e i 100mila abitanti.

«Un quadro generale di generosità e attenzione al mondo della donazione e dei trapianti - aggiunge il presidente del Veneto - che non stupisce per il grande lavoro di sensibilizzazione portato avanti a tutti i livelli, con il lavoro del volontariato, dei centri trapianti, delle istituzioni, a cominciare dall’introduzione del consenso alla donazione nella carta d’identità. Tutto questo ha portato il Veneto a più di un record». Nel rapporto nazionale sull’attività trapiantistica, ad esempio, il Centro di Padova primeggia. È in testa alla statistica per i trapianti di polmone (25 su 117 a livello nazionale), per quelli di pancreas (19 su 54) e quelli di rene da vivente (48 su 341). Per quest’ultimo intervento, figura nelle prime sei posizioni anche il Centro di Verona (18). Eccellenza veneta confermata anche per il trapianto di rene da cadavere e per quello di cuore. In entrambi ai casi, infatti, Padova è al secondo posto, mentre Verona è rispettivamente in quarta ed in sesta posizione. Nel trapianto di rene si segnalano anche i centri di Treviso (22) e Vicenza (18) oltre che ancora Padova per il settore pediatrico (10). I primi dati di quest’anno confermano la rilevanza dell’attività trapiantistica dei centri veneti. Al 10 aprile, nella nostra regione sono stati eseguiti 138 trapianti (tra singoli e combinati da donatore cadavere) segnando un aumento di 15 rispetto allo stesso periodo dello stesso anno.

«Questi numeri confermano quale sia il contributo del Veneto al sistema trapianti nazionale - conclude Zaia -. Ma anche il raggiungimento di un livello scientifico eccezionale in quella che è una delle branche più avanzate della medicina nella cura dei pazienti. Una settore a cui non è estranea la tradizione di solidarietà della nostra gente e in cui abbiamo sempre creduto con lungimiranza, opportuna programmazione e investimento di risorse, trovando la giusta risposta nei nostri bravissimi professionisti come ha dimostrato anche l’eccezionale impegno non stop di questi gironi nelle sale operatorie di Padova».

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