La Camera di Commercio lascia Piazza Borsa e trasloca all'ex Appiani

Decisione storica che mette fine a un contenzioso iniziato dieci anni fa con Fondazione Cassamarca. Gli uffici in piazza Borsa non verranno abbandonati del tutto

La Camera di Commercio di Treviso trasloca dalla sua sede storica in Piazza Borsa alla torre «C» della Cittadella delle Istituzioni, ex Appiani. Per il capoluogo di Marca si tratta di una novità non da poco mentre per Luigi Garofalo, presidente di Fondazione Cassamarca, è un altro importante traguardo raggiunto dopo la cessione dell'ex Questura e i recuperati rapporti con le università.

Come riportato dal "Corriere del Veneto", la trattativa sul trasloco da piazza Borsa all'ex Appiani era partita più di dieci anni fa quando ai vertici della Cciaa e della Fondazione c’erano rispettivamente Federico Tessari e Dino de Poli. La vicenda era finita in tribunale con una causa legale che ora si concluderà con la compravendita e il trasloco della Camera di Commercio. Il trasferimento non avverrà di sicuro prima di un anno (quindi per il 2020) e alcuni uffici di rappresentanza resteranno nella sede di Piazza Borsa dove lo stabile verrà riqualificato completamente. Tenendo presente che Fondazione Cassamarca è intenzionata a vendere anche Ca' dei Carraresi, gli spazi di Piazza Borsa lasciati liberi da Camera di Commercio potrebbero essere riconvertiti in un nuovo spazio museale nel cuore di Treviso. Per ora si tratta solo di lontane ipotesi, ma il trasferimento nella nuova sede di piazza delle Istituzioni ha portato con sé anche molte certezze. Nella nuova sede Camera di Commercio ingloberà anche l’azienda speciale partecipata T2i, attualmente ospitata sempre all'Appiani ma in affitto e gli uffici della Curia Mercatorum, la camera di compensazione extra giudiziale per le imprese della Marca.

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Una vera e propria rivoluzione per Treviso, commentata da Renato Salvadori (presidente di Confcommercio Treviso) con queste parole: «Con questa decisione la giunta camerale, insieme a Fondazione Cassamarca, chiude un contenzioso pendente che non dava lustro né alla città né alle due istituzioni. Il mio giudizio sul trasferimento è quindi favorevole anche perché la Camera, nel concludere l’acquisizione, ha manifestato l’intenzione  a mantenere alcuni spazi importanti in centro città. La sala congressi, ad esempio, è un fondamentale punto di riferimento per le imprese e per gli imprenditori, uno spazio di grande attrattività ed utilità. Quindi non è  uno svuotamento, come più volte abbiamo  criticato, quello che avviene a carico del centro storico, bensì l’avvio di un progetto di riqualificazione importante, utile e significativo di un rilancio dell’intera città. A vantaggio di cittadini, turisti, consumatori, nuovi residenti, negozianti».

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