Trasporto e accompagnamento sociale: «In un anno “staccati” 250mila chilometri»

Con il progetto "Stacco" di Volontarinsieme–Csv Treviso sono state aiutate più di mille persone con difficoltà motorie. Alberto Franceschini: «Seconda ondata non ci spaventa»

Alberto Franceschini (Foto d'archivio)

In lungo e in largo per la provincia, coprendo ben 73 comuni della Marca Trevigiana, sono quasi 250mila i chilometri percorsi nell’annualità 2019-20 dai 306 volontari autisti di 25 associazioni del territorio. Volontari che hanno offerto il loro tempo (complessivamente 10.667 ore solo di guida) per il trasporto di oltre un migliaio di persone anziane e con disabilità verso strutture sanitarie e ospedaliere per visite mediche, ma anche per la più semplice, ma non di poca importanza, consegna di farmaci e di beni di prima necessità a domicilio. Una mole di attività in crescita dal 2015 e che ha superato nell’ultimo anno oltre 6mila (6.036 per la precisione) trasporti effettuati in 220 giorni, con una media pari a 1.134 chilometri giornalieri percorsi, ovvero come andare da Treviso a Parigi. Tutto questo è "Stacco", il progetto di trasporto e accompagnamento sociale finanziato dalla Regione del Veneto e cofinanziato da Volontarinsieme – Csv Treviso e Associazioni aderenti.

Basta una chiamata al numero verde 800 685090 per attivare un servizio che in provincia di Treviso coinvolge ormai un piccolo esercito di 306 volontari appartenenti a 25 associazioni in rete e radicate in 75 comuni del territorio. Un territorio che per 220 giorni solo nell’ultimo anno ha visto 17 auto, 5 pulmini e 50 vetture attrezzate percorrere l’incredibile distanza di 249.665 chilometri, effettuando complessivamente 6.067 viaggi. «Abbiamo trasportato le persone che hanno difficoltà di movimento e di autonomia tali da impedirne anche l’uso dei mezzi pubblici, accompagnandole agli ospedali e alle strutture sanitarie e riabilitative pubbliche e private (percorrendo 142mila chilometri quasi circa la metà del totale dei chilometri percorsi, per circa 3mila trasporti effettuati e 712 utenti) - spiegano i volontari autisti del progetto Stacco -, ma anche per consegnare i farmaci, i pasti e la spesa, in particolare proprio nel corso dei due mesi di lockdown». Nel dettaglio, infatti, in quel periodo difficile sono stati rendicontati quasi 800 trasporti per circa 10mila chilometri, aiutando 424 persone nelle loro necessità. Il restante numero di trasporti (ulteriori 2.400) e dei chilometri percorsi (circa altri 100mila) è da imputare ai viaggi effettuati per accompagnare gli utenti del servizio in attività extra sanitarie, come negli uffici per pratiche, in luoghi ricreativi e di aggregazione. Il finanziamento regionale e la copertura economica messa da Volontarinsieme–Csv Treviso e dalle associazioni raggiunge quasi i 150mila euro (precisamente 148.242 euro) e va a sostenere il costo del carburante, la manutenzione, le assicurazioni e le spese dei mezzi. «Senza Stacco molte persone con disabilità o scarsa autonomia nel corso dei mesi passati sarebbero state sole, tagliate fuori dal mondo - ha dichiarato Alberto Franceschini, presidente di Volontarinsieme–Csv Treviso - Mai come quest’anno abbiamo potuto toccare con mano l’importanza che questo progetto, al suo quinto anno di vita, ha per le persone e per il nostro territorio. Anziani soli e persone con disabilità in momenti di difficoltà, come quello attuale dettato  dall’emergenza sanitaria, sono ancora più fragili, ancora più esposte ai rischi dell’abbandono, della solitudine di una condizione personale che le mette drammaticamente di fronte all’impotenza di potersi anche semplicemente procurare il necessario per un pasto, per provvedere a se stessi nelle minime cose. Per questo - ha sottolineato il presidente - il volontariato è fondamentale, arriva ed è arrivato, in modo organizzato e in rete, lì dove il welfare pubblico non riesce, con la sua innata capacità di stare sul territorio, raccoglierne i bisogni e monitorarli costantemente. L’emergenza dentro la quale stiamo nuovamente scivolando sì ci spaventa ma non ci abbatte - conclude Franceschini - perché siamo forti dei mezzi che abbiamo a disposizione, dell’esperienza acquisita negli anni, del senso di responsabilità che ci muove».

Le associazioni aderenti

Distretto di Asolo
Anteas Anziani e pensionati San Francesco - Resana
Anteas Amici di Godego – Castello di Godego
Anteas Generazioni Solidali – Caerano di San Marco
Anteas Montebelluna – Montebelluna
Anteas Valcavasia – Cavaso del Tomba e Possagno
Auser Circolo Filo d’Argento – Asolo
Carmen Mutuo Aiuto – Castelfranco Veneto

Distretto di Pieve di Soligo
Amici del Centro Sociale Piazzoni Parravicini – Vittorio Veneto
Anteas Con.t.e.a. – Conegliano
Anteas Pensionati Anziani e Volontariato – San Fior
Auser Circolo Il Nettuno – Conegliano
Auser Circolo Filo d’Argento – Vittorio Veneto

Distretto Treviso Nord
Anteas Ponte di Piave – Ponte di Piave
Anteas Sole e Sorriso – Maserada sul Piave
Anteas Volontari San Martino - Paese
Auser Volontari Paese – Paese
La Fonte – Fontanelle
Volontari Istrana - Istrana

Distretto Treviso Sud
Anteas Coordinamento di Treviso – Treviso
Anteas San Biagio – San Biagio di Callalta
Auser Nuova Villa – Monastier
Auser Provinciale di Treviso - Treviso
Centro ricreativo anziani e pensionati - Roncade
Coordinamento Treviso Sud – Mogliano Veneto
Ass. Il Pesco – Mogliano Veneto

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