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Lunedì da incubo in treno, decine di pendolari lasciati a terra

Inizio di settimana infernale sulle linee Treviso-Belluno e Montebelluna-Padova. I treni, strapieni di passeggeri, hanno dovuto lasciare a terra tantissimi viaggiatori

Treni in ritardo, stracolmi di gente con decine di pendolari rimasti a terra e costretti ad arrivare tardi a scuola e al lavoro. E' questa la disastrosa fotografia di un lunedì da incubo per i passeggeri di Trenitalia.

Questa mattina le situazioni più critiche si sono verificate sulla linea che collega Treviso a Belluno e sul treno che da Montebelluna porta a Padova. Un vero e proprio inferno su rotaia per chi si è trovato a spostarsi tra le 6 e le 9 del mattino. Stando alle testimonianze condivise sui social da decine di passeggeri infuriati, il treno stracolmo proveniente da Belluno e diretto a Treviso ha lasciato a terra, nelle varie stazioni, un totale di oltre 45 persone che non hanno avuto modo di salire nelle carrozze piene di studenti e pendolari. Stessa sorte per chi doveva raggiungere Padova da Montebelluna dove una cinquantina di persone non hanno potuto prendere il treno per la città del Santo. Ad aggravare ancor di più la situazione, già disastrosa, sono state le condizioni dei 2 treni strapieni e in ritardo. Quello per Padova vecchio e fatiscente, quello della linea Belluno-Treviso con i finestrini bloccati. Per questo motivo alcuni passeggeri hanno accusato una serie di lievi malori e sono stati soccorsi durante il viaggio. Una vera e propria Odissea su rotaia ed era solo il primo giorno della settimana.

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