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Martedì, 7 Febbraio 2023
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50 Anni di Trevisani nel Mondo: un fumetto per raccontare la storia dell’emigrazione di Marca

La mostra è visitabile fino al 14 gennaio 2023, dal lunedì al venerdì 8-13.30, il lunedì e il mercoledì fino alle 17.30

Un fumetto per raccontare i 50 anni dell’Associazione Internazionale “Trevisani nel Mondo” a partire, soprattutto, dalla vita e i viaggi di Don Canuto Toso. E’ “Trevisani nel mondo – una storia a fumetti” il libro realizzato dall’AITM in occasione dell’anniversario, scritto dal coneglianese Luca Vanzella, disegnato dal trevigiano Claudio Bandoli e colorato dalla moglianese Alessandra Kerstulovich, col lettering di Elisa Di Virgilio e Matteo Parisi, offre uno spaccato di oltre 100 anni di emigrazione trevigiana e dell’associazione che da sempre ha cercato di mantenere vivo il legame tra chi partiva e chi restava. Il fumetto è stato realizzato col sostegno della Regione del Veneto, il patrocinio della Provincia di Treviso e la collaborazione del Treviso Comic Book Festival, che ha anche allestito la mostra in corso nel foyer del Sant’Artemio fino al 14 gennaio 2023.

Un volume di 48 pagine a colori pensato per far conoscere alle nuove generazioni le tante storie degli emigranti veneti e trevigiani e di un personaggio come Don Canuto Toso, purtroppo recentemente scomparso, che ha dedicato la propria vita all’associazione Trevisani nel Mondo da lui fondata. La mostra è visitabile fino al 14 gennaio 2023, dal lunedì al venerdì 8-13.30, il lunedì e il mercoledì fino alle 17.30.

«Un nuovo appuntamento nella sede della Provincia dedicato ai 50 anni dei Trevisani nel Mondo – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso - dopo il lancio del concorso rivolto alle studentesse e agli studenti sul tema dell'emigrazione, oggi inauguriamo la mostra realizzata dall'AITM, in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival, che racconta, attraverso le illustrazioni a fumetti di grandi artisti del panorama contemporaneo della Marca, le storie di tante cittadine e cittadini che sono partiti dalla loro terra natia per costruire un futuro migliore, alla ricerca di nuove opportunità e prospettive. Tutto questo, mantenendo saldo il legame con la proprie origini, grazie all'attività dell'Associazione Trevisani nel Mondo. Quando si parla di emigrazione, penso anche alla mia famiglia: mio padre e mio zio, suo fratello, partirono per l'Australia, con la speranza di trovare maggiori sicurezze e occasioni. E come loro, negli ultimi 100 anni sono stati milioni i veneti e i trevigiani emigrati: sono le loro vite ed esperienze le protagoniste di questa straordinaria mostra al Sant'Artemio. Invito, dunque, tutta la comunità a visitare l'esposizione e a scoprire nuovi scorci di vita vissuta da numerosi concittadini e scenari inediti del passato della nostra terra».

«Porto con grande piacere il plauso del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che oggi non è potuto essere presente a causa di concomitanti impegni istituzionali – le parole di Cristiano Corazzari, assessore regionale delegato al Territorio, Cultura e Identità Veneta – la mostra, che anticipa i festeggiamenti del 50° anniversario di fondazione dell'AITM, racconta in modo innovativo il fenomeno dell'emigrazione, attraverso la forma d'arte del fumetto, amata da grandi e piccini. Un'iniziativa importante, che ricorda come il Veneto sia terra di emigrazione e anche terra che accoglie migranti, alla ricerca di speranza e di un futuro migliore. Il fumetto raccoglie le storie di tanti emigrati trevigiani che hanno percorso le strade del mondo facendosi apprezzare per i loro valori, lo spirito di sacrificio e il proficuo impegno, motivi di onore per il Veneto e per l'Italia».

«La mostra rende il giusto tributo all'attività della Trevisani Nel Mondo e a Don Canuto Toso, guida spirituale che ci manca tantissimo e che ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità - le parole di Mario Conte, sindaco di Treviso - Il linguaggio universale del fumetto ma anche l’impegno instancabile di Don Canuto nell’accoglienza, nell’integrazione e nella creazione di ponti culturali rendono la mostra e il volume, realizzati da artisti del territorio, una vivida testimonianza dell’importanza dell’attività della Trevisani che ha portato sostegno, conforto ma anche speranze e opportunità a migliaia di trevigiani e di veneti, mantenendo legami e contatti in un’epoca in cui non esistevano ancora mezzi tecnologici. Ben vengano, dunque, iniziative come questa, che vedono le istituzioni unite per raccontare i trevisani, le loro storie e l'emigrazione veneta all'estero».

«Abbiamo voluto dare continuità alle iniziative organizzate nell'ambito dei festeggiamenti del nostro 50° anniversario – spiega Franco Conte, presidente dell'Associazione Trevisani nel Mondo - con una mostra che ripercorresse le connotazioni essenziali dell'emigrazione e l'intuizione di un uomo, don Canuto Toso, di fondare l'Associazione per mantenere vivi e saldi i rapporti dei tantissimi trevigiani partiti per l'estero. Abbiamo messo insieme tutti questi elementi nell'opera “Trevisani nel mondo: una storia a fumetti”, di cui la mostra riporta e approfondisce le tavole illustrate, non solo per recuperare la memoria di un passato, nemmeno tanto lontano, che ha interessato il territorio trevigiano, ma anche per avvicinare e sensibilizzare le nuove generazioni al tema dell'emigrazione attraverso i racconti per immagini delle storie di vita di tante famiglie e concittadini. Ringrazio la Regione del Veneto, la Provincia di Treviso, il Comune di Treviso e il Treviso Comic Book Festival per la preziosa e fondamentale collaborazione».

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