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7 aprile, Nordio: «I miei genitori videro arrivare gli aerei da lontano»

Alle celebrazioni di piazza dei Signori ha partecipato anche il ministro della Giustizia ed ex magistrato che ha salutato Bertilla Casarin, 89 anni, amica della sua maestra elementare oltre alla deputata del Pd, Rachele Scarpa: «Non siamo sugli stessi banchi ma oggi non ci sono maggioranze o opposizioni, siamo tutti rappresentanti della Nazione e tutti trevigiani»

A prendere la parola, con un discorso a braccio non previsto dal cerimoniale, durante le celebrazioni per il 7 aprile a Treviso anche il ministro della giustizia Carlo Nordio che ha ricordato come questa data sia per lui fonte di grande emozione e commozione. «Un particolare saluto per Bertilla (Casarin, ha dato la sua testimonianza alla cittadinanza ndr) che è amica della mia maestra elementare, della seonda elementare, e con lei ai reduci del 7 aprile del '44, un saluto anche ai più giovani, a cominciare dalla mia collega Rachele che è in parlamento insieme a me» ha spiegato il Guardasigilli «non siamo magari sugli stessi banchi ma oggi non ci sono maggioranze o opposizione, siamo tutti, come dice la costituzione, rappresentanti della Nazione e in questo caso siamo tutti trevigiani». Ricordando le vittime del bombardamento Nordio ha spiegato: «L'onore che mi è stato fatto di invitarmi è pari all'emozione che provo perchè i miei genitori abitavano in quella casa li (in piazza dei Signori ndr) e videro arrivare gli aerei da lontano e scapparono in cantina».

Il ministro Nordio tra il sindaco Conte e Bertilla Casarin-2

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