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Martedì, 30 Novembre 2021
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Lutto a Treviso, è morto Ado Campeol

Il ristoratore, celebre "cerimoniere" delle "Beccherie" avrebbe compiuto 94 anni a dicembre. Lascia la moglie Alba, i figli Carlo e Marina, albergatrice a S.Candido, la nuora Francesca e il genero Franco, la nipote Giulia con il marito Federico, i pronipoti Stefano e Pietro. I suoi funerali si svolgeranno martedì 2 novembre alle ore 15 presso il Duomo di Treviso

Il suo cuore ha smesso di battere improvvisamente l'altro pomeriggio. Ado Campeol, "cerimoniere" del suo ristorante "Le Beccherie" di Treviso è andato così. Avrebbe compiuto 94 anni a dicembre. Lascia la moglie Alba, i figli Carlo e Marina, albergatrice a S.Candido, la nuora Francesca e il genero Franco, la nipote Giulia con il marito Federico, i pronipoti Stefano e Pietro. I suoi funerali si svolgeranno martedì 2 novembre alle ore 15 presso il Duomo di Treviso.

Grazie a Ado Campeol le  Beccherie sono salite alla ribalta nazionale come l'esempio di quella cucina tradizionale, autentica erede della civiltà contadina. Emblematica la leggendaria saga del tiramisù: ispirati dallo sbatudin (tuorlo d'uovo e zucchero) allora in voga fin nei casini, Alba e Roberto Loli Linguanotto aggiungono il mascarpone come addensante. E nascerà il tiramisù, che nel 1970 verrà certificata dall'Accademia italiana della Cucina, che la deposita con atto notarile. Un'altra icona sarà il carrello dei bolliti,  sope coade e peverade. Per anni Campeol guidò l'associazione ristoratori, e fu anche presidente provinciale della Fipe. Fra le sua passioni l rugby, giocato dalla gioventù fino al '54, come pilone sinistro.

«Con Aldo Campeol - è il ricordo del presidente della Regione Luca Zaia - Treviso perde un’altra stella della sua storia enogastronomica, che brillerà anche lassù. Aldo, la sua lunghissima attività di ristoratore, e le sue Beccherie, hanno attraversato decenni della trevigianità migliore, fatta di accoglienza e qualità, e di quel sorriso garbato che sul suo volto non mancava mai. In casa sua, grazie all’intuito e alla fantasia della moglie, nacque uno dei successi dolciari più famosi al mondo come il tiramisù certificato dall’Accademia Italiana della Cucina.  Ma chi, a Treviso o da fuori, non ha mai pensato, almeno una volta di andare a cena alle Beccherie, magari attratto dal bollito misto che fu per tanto tempo il biglietto da visita per antonomasia, oltre, naturalmente, al mitico dolce. Rivolgo a tutti i famigliari le mie più sentite condoglianze nel ricordo di una figura come Aldo, che ha contribuito a fare grande Treviso».

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