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Ama il tuo quartiere, scuole in mostra al museo Bailo: «Impariamo dai bambini»

Fino a domenica 2 giugno i progetti realizzati da oltre 800 alunni delle scuole elementari e dell'infanzia saranno esposti al museo di Borgo Cavour. Al centro del concorso temi come la lotta al bullismo, l'amicizia e la storia dei quartieri

Si potrà visitare fino a domenica 2 giugno, al Museo Bailo di Treviso, la mostra con i progetti del concorso "Ama il tuo quartiere 2024", realizzati dalle classi delle scuole dell’infanzia ed elementari di Treviso. Il concorso, organizzato da "Ascoltare per Costruire" e dal Comune di Treviso, in collaborazione con la Provincia e altri enti locali, punta a favorire lo sviluppo di rapporti tra scuola e territorio proponendo ai bambini temi diversi, finalizzati a valorizzare il loro senso civico e il loro "amore" verso le realtà più vicine.

La mostra

All'undicesima edizione hanno preso parte più di 800 bambini, provenienti da quattro scuole dell'infanzia (Appiani, Barbisan, San Liberale e Rubinato) e sette primarie (Masaccio, Bindoni. Valeri, Carducci, Collodi, Vittorino da Feltre e Primo Maggio). Tre i temi proposti: “C'era una volta il mio quartiere”, “Buone pratiche per vincere il bullismo”, “Un quartiere per tutti”. Le premiazioni delle singole scuole hanno avuto inizio il 15 marzo alla Sagra di San Giuseppe, dove è stata premiata la scuola Appiani, proseguendo, poi il 18 e 19 aprile ed il 10 maggio. Il 16 maggio alla Palestra "Pascale" ha avuto luogo la premiazione plenaria di tutti i bambini, dove sono stati annunciati i progetti presi in carico dal Comune, con la firma del "contratto" tra gli assessori ed i bambini delle scuole. Tra le opere in mostra i bambini hanno utilizzato anche le nuove tecnologie creando dei QR Code che i visitatori potranno scansionare per scoprire la spiegazione e il significato di alcune delle opere esposte.

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I progetti

Tra i progetti che il Comune si è impegnato a realizzare: una biblioteca di quartiere all'aperto per San Giuseppe (scuola "Appiani"), la creazione di un percorso sensoriale per bambini con disabilità e di una lavagna sulla parete del giardino interno della scuola (scuola "Barbisan"), la rappresentazione di un murales sulla parete esterna della scuola sulla base di un'opera fatta dai bambini (scuola "Vittorino da Feltre") e la realizzazione di alcuni giochi nel giardino della scuola (scuola "Carducci"). Il Comune, infine, si è anche preso l'impegno di realizzare la richiesta dei bambini della scuola "Valeri" relativa all'estensione del progetto “Spazio Bisciò" anche ai ragazzi delle medie.

I commenti

Il sindaco Mario Conte spiega: «Questa è una delle iniziative più belle del nostro Comune, mette al centro i bambini e la loro creatività. Le istituzioni hanno il compito di esaudire le richieste dei più piccoli. Quest'anno, avendo aperto le tematiche del concorso anche al mondo del sociale, abbiamo raggiunto risultati davvero straordinari. Le opere degli alunni ci mettono davanti a parole che gli adulti stanno dimenticando: amicizia, cortesia, gentilezza. Il mondo che ci circonda è fatto sempre più da arroganza e cattiveria. Ecco perché l'invito per tutti è quello di ascoltare i giovani per vivere in una città più educata e solidale. I bambini sono stanchi della cattiveria, a noi adulti il compito di partecipare alla costruzione della città del futuro». 

L'assessore Gloria Sernagiotto aggiunge: «Ci piace che molte opere in mostra interagiscano con il mondo digitale: i QR Code per scoprire i significati delle foto in mostra sono la dimostrazione che le nuove tecnologie vengano usate dai più piccoli per lanciare messaggi positivi. Ho assistito alle premiazioni di tutte le scuole e sono rimasta davvero colpita dalla sensibilità dimostrata dai nostri alunni». 

Conclude Francesco Mattia Mari, Presidente dell'APS "Ascoltare per Costruire": «Anche quest'anno i bambini e le maestre ci hanno saputo stupire per l'impegno e l'entusiasmo dimostrato verso questo progetto; ogni anno noi adulti portiamo a casa molto dall'ascolto dei più piccoli e, al tempo stesso, far sentire valorizzati i futuri cittadini è fondamentale per far sviluppare il rispetto verso il territorio e verso gli altri. Ci tengo a ringraziare il Comune di Treviso con gli assessori e i tecnici comunali, per credere e sostenere questo progetto. Un plauso va alle insegnanti ed ai Dirigenti scolastici, senza i quali il concorso non avrebbe continuità. Infine, un sincero grazie agli sponsor, alla Provincia ed alla Regione, a tutti gli Enti che collaborano e ai nostri volontari, che sono il cuore di questa iniziativa e che, per ogni edizione, sanno dare grande dimostrazione di spirito di servizio verso le giovani generazioni». 

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