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Acqua non potabile, la fake news diventa virale su Facebook e WhatsApp

Allarme tra i cittadini, che hanno subissato di telefonate i centralini dei comuni e della Ulss

Acqua non potabile sulle reti Ats. Ma la notizia girata stamattina sui social network è falsa. Pagine facebook e messaggi via messaggerie annunciano il divieto di bere dai rubinetti per contaminazione. Ma è una fake news. Allarme tra i cittadini, che hanno subissato di telefonate i centralini dei comuni e della Ulss. L'amministratore delegato Pier Paolo Florian: «Ci rivolgeremo all'autorità giudiziaria per scoprire chi ha confezionato e diffuso il falso allarme». Acqua non potabile che non va bevuta a partire da oggi 29 ottobre e per i prossimi giorni a causa di una contaminazione delle reti. Questo il contenuto di una "fake news" fatta girare nel corso della mattinata, diffusa attraverso Facebook e altri social network (un messaggio risultava essere stato diffuso dalla Croce Rossa veneta, che ha prontamente smentito) secondo cui nel bacino territoriale gestito da Alto Trevigiano Servizi sarebbe  vietato l'utilizzo alimentare dell'acqua pubblica.

La notizia ha creato non poco allarme nella popolazione con molti cittadini che, preoccupati per la situazione, stamani hanno preso d'assedio i centralini dei comuni e della Ulss. «Si tratta - ha spiegato l'amministratore delegato di Ats Piero Florian - di una bufala evidentemente ben architettata che, sfruttando la diffusione attraverso i social network, ha creato un elevatissimo livello di allarme nelle comunità del nostro territorio. Ma l'acqua di Ats non è affatto contaminata e può essere tranquillamente bevuta». Ats ha preannunciato l'intenzione di sporgere denuncia alle autorità competenti per identificare gli autori della fake news.

IL COMUNICATO DI VERITAS Sta girando da qualche ora un messaggio whatsapp, firmato Croce rossa italiana, che invita i cittadini a non bere acqua di rubinetto, causa contaminazione. Al momento non è possibile determinare se questo messaggio sia una fake news o se faccia riferimento a una situazione reale, verificatasi chissà dove e poi arrivata fino a noi attraverso i social. L’unica cosa certa è che nel territorio dove Veritas gestisce il servizio idrico integrato (quindi l’acquedotto pubblico) non c’è e non c’è stata alcuna contaminazione dell’acqua potabile. L’acqua che esce dai rubinetti allacciati al pubblico acquedotto è sicura, controllata e perfettamente potabile. Veritas invita i cittadini a consumarla senza alcuna incertezza o diffidenza.

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