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Lunedì, 27 Maggio 2024

Autismo, ogni mese 12 nuove diagnosi nella Marca: casi quintuplicati dal 2015

In sette anni il centro "Samarotto" dell'Ulss è passato dal gestire 60 bambini ai 300 attuali. In tutta la provincia i soggetti autistici sono 1255 minorenni e 455 adulti. Domenica prossima è la giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull'autismo

Secondo l’Osservatorio Nazionale Autismo, organismo dell’ISS, l’autismo si manifesta in 1 bambino ogni 77 per la fascia d’età 7-8 anni. In Provincia di Treviso i numeri sono ormai chiari e si calcola che ogni mese vengano redatte dalle 10 alle 12 nuove diagnosi di autismo. Il punto di forza sta nell’individuazione precoce dell’alterazione, grazie anche allo sviluppo del progetto NIDA (progetto finanziato da ISS), e del successivo tempestivo trattamento, che viene svolto presso i nostri centri di I° livello (Servizio Età Evolutiva dei Distretti), e di II° Livello (Centro Adelina Samarotto), oltre che da centri specializzati quali La Nostra Famiglia. I casi complessivamente gestiti dai servizi per l’età evolutiva sono circa 1.255, mentre i casi afferenti ai servizi per l’età adulta che hanno diagnosi di autismo sono circa 455. un dato interessante in linea prospettica è che diventeranno adulti, nel corrente anno, 36 giovani con autismo, mentre nel prossimo anno, 56 e nel 2025 saranno 54, i giovani con autismo che passeranno all’età adulta, con la necessità di prevedere per queste persone risposte puntuali e qualificate.

Sappiamo che non c'è un solo autismo, ma molti sottotipi, la maggior parte influenzati da una combinazione di fattori genetici e ambientali. Poiché l'autismo è un disturbo dello spettro, ogni persona con autismo ha una serie distinta di punti di forza e sfide. I modi in cui le persone con autismo apprendono, pensano e risolvono i problemi possono variare daaltamente qualificati a gravemente sfidati. Alcune persone con ASD possono richiedere un supporto significativo nella loro vita quotidiana, mentre altre potrebbero aver bisogno di meno supporto e, in alcuni casi, vivere in modo completamente indipendente. I segni dell'autismo di solito compaiono all'età di 2 o 3 anni. Alcuni ritardi nello sviluppo possono comparire anche prima e, spesso, possono essere diagnosticati già all'età di 18 mesi. La ricerca mostra che l'intervento precoce porta a risultati positivi nella vita delle persone con autismo. La ricerca indica che la genetica è coinvolta nella stragrande maggioranza dei casi. I bambini nati da genitori più anziani corrono un rischio maggiore di avere l'autismo. I genitori che hanno un figlio con ASD hanno una probabilità dal 2 al 18% di avere un secondo figlio, anch'esso affetto da autismo e si stima che circa il 40% delle persone con autismo non sia verbale.

Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo: le iniziative a Treviso

Il nome completo è Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD dal nome inglese World Autism Awareness Day), costituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU). La giornata mondiale dell'autismo promuove la ricerca e la diagnosi contrastando la discriminazione e l’isolamento delle persone con autismo e delle loro famiglie. L’obiettivo è
quello di aumentare la consapevolezza sull'autismo e promuovere l'inclusione e la comprensione al fine di garantire una buona qualità di vita, che diventa una buona vita di comunità. Quest’anno si è deciso di riunire le associazioni, fondazioni ed altro che a vario titolo si dedicano esclusivamente o in parte alle persone con autismo e pertanto la tonalità che rappresenta la Giornata Mondiale dell'Autismo, il colore blu, quest’anno si tinge di mille colori. Grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale di Treviso è stato possibile:

- allestire presso Palazzo dei Trecento una mostra dedicata alla DISABILITY ART, visitabile dal 1° aprile al 23 aprile 2023, la cui inaugurazione è prevista per le ore 16.00 di sabato 1° aprile;
- organizzare presso Palazzo dei Trecento un convegno di informazione/sensibilizzazione per sabato 1° aprile 2023 dalle 8.30 alle 13.30;
- proporre per la mattinata di domenica 2 aprile dalle ore 9.00 in poi la ‘Camminata in Blu e non solo’, che si snoda per le vie della Città di Treviso, con l’invito alla partecipazione di tutti i cittadini,;
- definire presso Palazzo dei Trecento un convegno a carattere scientifico accreditato ECM previsto per venerdì 21 aprile 2023 dalle 8.30 alle 13.00

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO DEL 21 APRILE

La camminata in blu

Oltre a questi eventi molte altre iniziative sono state previste dalle varie associazioni che hanno aderito, coinvolgendo tutto il territorio, con camminate in blu, rappresentazioni, spettacoli, pranzi e quant’altro organizzati con, e per le persone con autismo.
L'autismo, o disturbo dello spettro autistico (ASD), si riferisce a un'ampia gamma di condizioni caratterizzate da varie sfide con abilità sociali, comportamenti ripetitivi, linguaggio e comunicazione non verbale.

Il programma degli eventi

Una mostra a Treviso e Verona

LENSart in collaborazione con il Comune di Treviso e il Comune di Verona ha il piacere di presentare FORMAE MENTIS, mostra diffusa di arte inclusiva, vuole essere un elogio all’alterità, alla differenza e all’inclusione. Uno stimolo per osservare l’arte, e il mondo in generale, con formae mentis, per l’appunto, diverse e per alcuni aspetti atipiche.

In entrambe le città l’esposizione è ospitata in due luoghi particolarmente simbolici per la crescita collettiva della comunità: il Salone del Palazzo dei Trecento di Treviso, edificio storico del XII secolo dove tutt’oggi si riunisce il Consiglio Comunale e la Biblioteca Civica di Verona, sede custode della cultura per antonomasia, due luoghi, di sapere, di incontro, di confronto e di crescita della vita cittadina.

A Treviso l’esposizione coinvolge una collettiva di artisti e artiste che approcciano il tema della metamorfosi declinato a partire dal loro vissuto, e si struttura come una stanza dentro la stanza, rispecchiando così i diversi livelli interpretativi con cui ci si può approcciare alle opere. In un primo momento espositivo i lavori proposti raccontano un’identità in evoluzione, la propria e non solo. Si passa poi ad un’analisi a tratti simbiotica del rapporto con l’altro e delle complesse trame di relazioni create nel tempo, lasciando spazio ad un momento da dedicare alla percezione dei luoghi del vissuto o mai vissuto, abitati, che cambiano sembianze sulla base di sensazioni, percezioni e stati d’animo. Infine, la metamorfosi si apre ad un mondo fantastico, popolato dalle immagini dei sogni, dalle aspirazioni e dal campo simbolico dell’onirico. Nella parte interiore di questa stanza dentro la stanza, ci si accinge ai luoghi più remoti e reconditi delle loro menti: un non luogo fatto di istinto, di poca razionalità e premeditazione. Niente regole, niente paradigmi, ma pura libertà espressiva che occupa lo spazio, che si prende il suo spazio.

A Verona si racconta invece una storia di artiste donne che rappresentano donne dal loro personale e singolare punto di vista. L’esposizione è allo stesso tempo una raccolta delle persone che segnano o hanno segnato la vita delle artiste, e una proiezione ideale della donna e della sua figura, che dal loro intimo immaginario si concretizza sui supporti di carta o tela. Se per alcune rappresentare le donne non significa necessariamente ispirarsi a chi popola le sue giornate, ma vuol dire raffigurare le emozioni che l’essere donna le suscita, altre, al contrario, dipingono più che altro ritratti di chi scandisce la loro quotidianità. Le opere in esposizione accompagnano lungo un percorso, un viaggio attraverso i ricordi, le sensazioni e le emozioni delle artiste stesse. Allo stesso tempo, i lavori raccolgono una riflessione e un invito per il pubblico ad ascoltare il ricordo e le sensazioni suscitate e, soprattutto, a guardare alle donne con uno sguardo privo di pregiudizi e stereotipi.

L’esposizione è ideata e curata da LENSart, un progetto che intende dare visibilità a quelle persone le cui caratteristiche individuali sono considerate spesso motivo di esclusione, portatrici di un potere comunicativo e valore artistico troppo spesso nascosti e che attendono solo di essere riconosciuti e promossi. Le caratteristiche fonte di esclusione diventano all’interno di questa esposizione il valore aggiunto attraverso cui osservare e comprendere la loro arte.

Entrambe le esposizioni vogliono essere un punto di riferimento per una rivendicazione di diritti fondamentali della persona, perché non vengano giudicate ed etichettate in base al genere alla conformità verso dei paradigmi sociali.

01.04 - 23.04.2023

Salone del Palazzo dei Trecento di Treviso, Piazza dei Signori

Dal lunedì alla domenica, 10.30 – 18.30

Inaugurazione sabato 1 aprile ore 16

02.04 - 23.04.2023

Biblioteca Civica di Verona

Sempre visitabile dalle vetrine di Via Cappello

Inaugurazione domenica 2 aprile ore 17

Accessibilità

A Treviso, si accede all’esposizione percorrendo la scalinata laterale del Palazzo dei Trecento. Le persone con difficoltà motorie possono richiedere l’utilizzo dell’ascensore recandosi presso la Prefettura di Treviso (edificio adiacente) dal lunedì al venerdì.

A Verona l'esposizione è sempre visitabile dalle vetrine di Via Cappello e non sono presenti barriere architettoniche per l'accesso agli spazi.
La locandina della mostra

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