Cambio pannolini e allattamento nei negozi: nasce "Baby Pit Stop"

Il Comune di Treviso ha presentato mercoledì mattina, 7 ottobre, la nuova iniziativa dedicata ai genitori sostenuta anche da Ascom-Confcommercio e Unicef

In foto un momento della presentazione del progetto

Una nuova iniziativa tutta da scoprire per i genitori con figli piccoli in giro per Treviso: mercoledì 7 ottobre l'ammnistrazione comunale ha presentato a Ca' Sugana con Unicef e Ascom il progetto "Baby Pit Stop".

Una mappa di enti pubblici, negozi e altre attività commerciali che hanno aderito finora a diventare degli spazi in cui le mamme potranno allattare i figli o cambiare i pannolini in tutta comodità. I baby pit stop saranno indicati su volantini di carta e su TrevisoApp. Gli spazi per l'allattamento e il cambio dei bimbi si trovano sia dentro che fuori Mura. I locali pubblici che hanno aderito all'iniziativa dispongono di un fasciatoio per il cambio del bambino e di una sedia appartata per l'allattamento. «In una comunità come la nostra è fondamentale fare rete - spiega il vicesindaco Andrea De Checchi - Questa iniziativa, che vede le attività produttive e Ascom sensibili a un tema sociale come quello del sostegno alle famiglie, testimonia come le sinergie possano dare vita a iniziative lodevoli. Ora ci auguriamo che la mappa delle attività aderenti possa ampliarsi ogni giorno di più. Agli stessi "Baby Pit Stop" seguiranno presto altre iniziative in grado di offrire al cittadino e al visitatore non solo un luogo per gli acquisti ma anche un punto di riferimento per altre tipologie di servizi».

LA MAPPA DEI BABY PIT STOP

«Il progetto - continua l'assessore alle Politiche sociali, Gloria Tessarolo - era nato nel 2018 su iniziativa di Unicef, Ulss 2 e Red Panthers. Noi abbiamo fatto crescere il progetto grazie all'impegno del Tavolo della famiglia e di Ascom Treviso. In questo modo abbiamo potuto sensibilizzare i vari commercianti che hanno accolto con grande entusiasmo l'iniziativa. Ad oggi esistono una ventina di baby pit stop inseriti in una mappa cartacea e digitale che vorremmo mantenere in costante aggiornamento». Adriano Bordignon, componente della giunta Ascom, conclude con queste parole: «Partecipiamo con grande soddisfazione a questo progetto perché restituisce l'idea concreta di una città a misura di famiglia e di bambino. I nostri associati hanno dimostrato grande sensibilità e apertura verso l'iniziativa. I negozi di vicinato rappresentano sempre di più un attore fondamentale per la cura della coesione sociale. Sono luoghi di vita, di incontro e servizio, di accoglienza e presidio del territorio e compartecipano alla cura della comunità. Una rete dinamica e diffusa che orienta lo sviluppo verso una città sempre più inclusiva e fruibile, orientata al futuro e alla sostenibilità».

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