rotate-mobile
Attualità

Gli specialisti della sicurezza in acqua si raccontano al "Rescue day"

Domenica 24, alle piscine comunali di Treviso, l'evento organizzato da FIN Veneto con gli assistenti bagnanti della Marca e 600 bambini della scuola nuoto di Natatorium

Nelle giornate del 22-23-24 marzo 2019 si terranno in tutta Italia gli eventi di Rescue Day, iniziativa di divulgazione della cultura della sicurezza in acqua promossa dalla Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo). Anche il Veneto, attraverso il comitato regionale FIN Veneto, parteciperà a Rescue Day organizzando sei eventi nelle province di Belluno, Rovigo, Treviso, Venezia e Vicenza, che avranno il compito, da un lato, di aggiornare il personale degli assistenti bagnanti operativi nel territorio e, dall’altro, di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza in piscina, laghi, fiumi e mare. A Treviso, in particolare, domenica 24 marzo alle piscine comunali di Santa Bona si terrà un incontro formativo rivolto agli assistenti bagnanti della Marca, che si svolgerà contestualmente alla festa sociale della Scuola Nuoto Bambini e Ragazzi di Natatorium Treviso. Nel corso della giornata, circa 600 bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni si cimenteranno in percorsi di abilità acquatica nel nuoto sincronizzato, nuoto, nuoto per salvamento, dando prova di tecniche fondamentali del nuoto sicuro e offrendo così anche alle famiglie un'opportunità di conoscenza dei principi della sicurezza in acqua. 

ASSISTENTI BAGNANTI, NELLA MARCA E NEL VENEZIANO OLTRE LA META' DEL PERSONALE VENETO Quello della sicurezza in acqua, d'altra parte, continua a essere un problema attuale, visto che ancora oggi nel nostro Paese si contano circa 400 morti per annegamento all’anno, a conferma di come le scarse capacità natatorie rappresentino tuttora un rischio significativo per una parte della popolazione. Un rischio su cui vigilano gli assistenti bagnanti formati e abilitati dalla Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto, che in Veneto sono quasi 20.000, oltre la metà dei quali provenienti dalle province di Venezia (6670) e Treviso (3896), seguite da Vicenza (2647), Verona (1860), Padova (1853), Belluno (906) e Rovigo (627). A questi si aggiungono le nuove abilitazioni, circa un migliaio nel 2019, dato che rispecchia la tendenza degli ultimi anni, che hanno visto la domanda di assistenti bagnanti addirittura superare l’offerta. D’altra parte, quella dell’assistente bagnante è una figura professionale, obbligatoria per legge non solo nelle spiagge, ma anche in ogni struttura di balneazione aperta al pubblico, altamente specializzata nella sicurezza in acqua, preparata per prevenire gli incidenti e soccorrere i bagnanti in caso di pericolo. Per questo, la selezione del personale è molto rigida e prevede un test atletico di ammissione che consiste in prove di nuoto su distanze tra i 25 e i 100 metri, tuffi e recupero oggetti in apnea fino a 12 metri, superato il quale si intraprende un programma di lezioni teorico pratiche, tirocinio pratico e un esame finale. La forma fisica, dunque, è fondamentale ed è requisito necessario per il rinnovo del brevetto.

MOLTO PIÙ CHE BAGNINI: GUARDIANI DELL’AMBIENTE E AVAMPOSTI DI PROTEZIONE CIVILE Spesso confusi con la figura del bagnino, gli assistenti bagnanti in realtà offrono competenze e si assumono responsabilità (civili e penali) molto complesse. Sono responsabili della sicurezza delle persone in acqua, ad esempio, anche sotto il profilo delle condizioni igieniche dei luoghi di balneazione e, per questo, grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra Ministero competente e FIN, gli assistenti bagnanti rappresentano un importante supporto alla salvaguardia dell’ambiente. Essendo, inoltre, esperti di prevenzione e addestrati a intervenire in caso di emergenza, possono essere considerati un avamposto di Protezione Civile: a tal proposito, il personale veneto ha ottenuto il riconoscimento per la formazione BLSD nel 2016, facendo di FIN Veneto il primo Comitato Regionale della Federazione accreditato come centro di formazione regionale per l’uso dei defibrillatori.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gli specialisti della sicurezza in acqua si raccontano al "Rescue day"

TrevisoToday è in caricamento