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Pensionati Cgil: bis per Barbiero, all’unanimità

I 202 delegati si sono incontrati al Bhr Hotel di Quinto di Treviso. Insieme a loro, rappresentanti delle istituzioni locali, esponenti del mondo della politica e vertici del settore pubblico

Storica figura del sindacato trevigiano, Paolino Barbiero, 60 anni, resta leader dei pensionati della CGIL, la categoria che in provincia conta oltre 40mila iscritti. Con il congresso di oggi, martedì 16 ottobre, svoltosi al Bhr Hotel, i 202 delegati eletti nelle 22 Leghe Intercomunali Spi del territorio provinciale hanno rinnovato i vertici dell’organizzazione sindacale: direttivo e assemblea generale. Quest’ultima ha votato il segretario generale, riconfermando all’unanimità Barbiero.

Prima alla guida dei chimici, poi della Fiom e per otto anni al vertice della Camera del Lavoro di Treviso prima di approdare al sindacato dei pensionati nel 2012, Paolino Barbiero, figura storica della CGIL trevigiana, fa il bis raccogliendo il voto unanime dei 57 votanti presenti. L’assemblea generale dello SPI, eletta dai 202 delegati convenuti oggi, martedì 16 ottobre, al Bhr Hotel, così si è espressa, riconfermando la fiducia al sindacalista. Tra la platea congressuale presenti diversi ospiti di spicco, tanti i sindaci della Marca, tra i quali quello di Treviso Mario Conte, il dg dell’ULSS 2 Francesco Benazzi, il direttore dell’INPS Marco De Sabbata, i presidenti dei comitati dei sindaci dei distretti sociosanitari Annalisa Rampin e Francesco Pietrobon, il consigliere regionale pentastellato Simone Scarabel, il segretario provinciale del PD Giovanni Zorzi, i direttori delle IPAB Giorgio Pavan (ISRAA di Treviso), Eddi Frezza (Istituto Bon Bozzolla di Farra di Soligo) e Elisabetta Barbato (Centro Servizi per Anziani Domenico Sartor di Castelfranco Veneto), il presidente del consorzio BIM Piave Luciano Fregonese e Franco Zanata, presidente di Contarina Spa.

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“Un congresso più che partecipato – ha detto Paolino Barbiero, segretario generale Spi Cgil Treviso – non solo per le due centinaia di delegati convenuti ma anche per i tanti ospiti che hanno voluto portare un contributo di idee e progetti. Progetti che lo Spi ha costruito e sta portando avanti con vigore. Un congresso che si è fatto, dunque, specchio della nostra attività e del nostro modo di stare sul territorio, nonché della grande capacità nel costruire relazioni con i soggetti istituzionali e con gli stakeholder locali. Si pensi solo alla contrattazione sociale attraverso la quale raggiungiamo ormai la totalità dei Comuni della Marca, all’applicazione delle tariffe sociali pensata con i gestori dei servizi pubblici, alle riflessioni aperte relativamente ai piani di zona dell’Ulss, agli incontri, già una trentina, con le case di riposo. Ma soprattutto, raggiungiamo chi conta veramente: i trevigiani. In altre parole un lavoro quotidiano e impegnativo che raccoglie le istanze e i bisogni dei pensionati e delle famiglie e nel rappresentarli li porta all’attenzione di chi è chiamato a dare risposte. Un percorso che, con rinnovata energia, ci pone ancora ambiziosi traguardi da raggiungere nei prossimi anni”.

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