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Sabato, 21 Maggio 2022
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Bombardamento di Treviso, giovedì il 78esimo anniversario

Il 7 aprile del 1944 1600 i trevigiani persero la vita sotto i bombardamenti che distrussero gran parte della città. Ricco programma di celebrazioni per tenere viva la memoria

Giovedì 7 aprile ricorrerà il 78esimo anniversario del bombardamento di Treviso che nel 1944 ha provocato 1600 vittime e la distruzione di gran parte della città.

Il programma

Venerdì mattina, alle 10, alla Chiesa Votiva, si terrà la Santa Messa celebrata dal Vescovo Michele Tomasi. Alle 12.15 ci sarà la deposizione di una corona d’alloro nei pressi della lapide dedicata alle Vittime Civili di Guerra sotto lo scalone di Palazzo dei Trecento mentre alle 13.05 ci saranno i solenni rintocchi dalla campana della Torre Civica.  Nel pomeriggio, alle 17, a Santa Maria del Rovere, una nuova celebrazione religiosa officiata dal parroco don Adelino Bortoluzzi, in ricordo dei 123 bambini deceduti durante il bombardamento. Le celebrazioni termineranno alle ore 20.30, sotto la Loggia dei Cavalieri, con il concerto a cura della banda musicale cittadina “D. Visentin”. «Un momento particolarmente significativo, nel ricordo di chi non c'è più ma anche di chi, purtroppo, ha dovuto vivere e vive ancora il terrore della guerra» conclude il sindaco Mario Conte.

78° ANNIVERSARIO 7 DEL APRILE 1944 from MARCO FEDALTO on Vimeo.

Il ricordo di Zaia

«Sono trascorsi 78 anni dal primo drammatico bombardamento di Treviso, divenuto per la nostra terra simbolo tragico della guerra con la morte di 1.600 cittadini e la distruzione della città. Da quell'apocalisse, e da altri simili che hanno travolto tutto il Paese, è nata per noi quella consapevolezza del valore della Pace, essenziale a quel progresso umano, sociale ed economico senza precedenti che ha visto protagonista la nostra Regione nel dopoguerra. Oggi stiamo assistendo nuovamente a quello che credevamo ormai impossibile: in Europa c’è ancora chi ritiene la guerra un’opzione da giocarsi sul tavolo della politica, l’aggressione internazionale un atto legittimo, il massacro dei civili un prezzo da pagare». Le parole del presidente Luca Zaia.

«Le immagini di distruzione e di morte che giungono in questi giorni dall’Ucraina, così come quelle da qualsiasi parte del mondo dove si sta consumando una guerra - prosegue Zaia - sono l’icona contemporanea di una tragedia che i nostri genitori e i nostri nonni hanno conosciuto. I bambini che muoiono oggi sotto le bombe sono il simbolo del prezzo più assurdo e più crudele pagato alla guerra, proprio come i 123 bambini, a cui è dedicata la chiesetta vicino la sede della Provincia di Treviso, che trovarono la morte sotto le macerie in quel tragico bombardamento del 7 aprile; un luogo in cui non si può non provare dolore e disprezzo per la guerra. Ogni anno, purtroppo, sono sempre meno i testimoni diretti dell’incursione aerea sul capoluogo della Marca e di quell’impegno di ricostruzione che è seguito nella solidarietà e nel lavoro - conclude il presidente - a loro va il mio pensiero insieme alle vittime ed ai sopravvissuti di quel giorno ormai lontano. In questo anniversario, sopravvivranno sempre i loro ricordi nei quali trovare la condanna più concreta della guerra e della violenza insieme alla testimonianza del vero significato della Pace, urgente anche per il popolo ucraino».

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