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Caldo e siccità, "bruciati" 2mila alberi del bosco urbano

A innescare la polemica l'ex consigliere provinciale Marco Scolese. L'assessore all'ambiente Manera ha subito replicato: «Le piante secche saranno ripiantate, sono ancora in carico all'azienda». Intanto si moltiplicano gli incendi. Secondo le previsioni meteo giovedì prossimo potrebbe piovere

Il gran caldo e la siccità di queste settimane stanno colpendo duramente anche il patrimonio verde del Comune di Treviso. E' il caso del bosco urbano di San Paolo che vede circa duemila piante "bruciate", rinsecchite dal gran caldo e questo lungo periodo di siccità: erano state piantumate qualche mese fa. Il Comune, con l'assessore all'ambiente Alessandro Manera ha assicurato che l'azienda che sta curando la realizzazione del parco provvederà alla sostituzione, dato che sono ancora a loro carico. Altre piante recentemente sistemate nel quartiere di Santa Maria del Rovere sono state invece salvate nei giorni scorsi grazie all'intervento dello stesso Comune, su segnalazione dei residenti. Intanto la siccità, oltre a mettere in crisi le risorse idriche, moltiplica il rischio di incendi. Negli ultimi giorni se ne sono verificati soprattutto in terreni agricoli (a Villorba, Santa Lucia e Mansuè) e hanno interessato balle di fieno e sterpaglie. Probabilmente giovedì prossimo sulla Marca, secondo le previsioni meteo, potrebbe giungere una perturbazione che porterà a temporali e piogge intense.

La polemica sul bosco urbano

Ad attaccare il Comune sul bosco di San Paolo era stato l'ex consigliere comunale Marco Scolese che vive nel quartiere: «Bosco di San Paolo: tutto morto -ha scritto Scolese su Facebook- Parassiti? Funghi? Virosi? ....niente affatto, semplicemente, pare, che nessuno in questi giorni di caldo gli abbia dato acqua. 2000 alberi da buttare. Soldi (di tutti) spesi male, responsabilità da individuare e per le quali qualcuno dovrà rispondere! Ah, se nei report dell'amministrazione comunale troverete numeri mirabolanti sui tanti alberi piantati, difficilmente il politico di turno vi dirà anche quanti, come in questo caso, ne sono andati estirpati. Che peccato».

La replica dell'assessore Manera, commentando lo stesso post, non è tardata: «Marco, detta che speriamo venga un po’ dì pioggia, le piante sono ancora TUTTE In carico all’azienda che le garantisce e in caso le sostituisce per due anni. Detto questo, vi sono piante in sofferenza (questo è chiaro) e per questo ogni due/tre giorni l’azienda stessa gli va a dar da bere. Cerchiamo di fare polemiche logiche e veritiere…. Bastava mi telefonassi per evitare di dire una cosa non vera».

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