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Ca' da Noal lasciata nel degrado: «Nessun progetto di recupero, perso il treno del Pnrr»

La denuncia pubblica del consigliere comunale di Treviso civica, Domenico Losappio, autore di alcune interrogazioni e che ha segnalato la presenza di un foro nel pavimento e di una finestra rotta, buchi "rattoppati" con delle tavole di legno. Danni causati da incuria e abbandono

Da fiore all'occhiello tra le sedi espositive del centro storico di Treviso a grigio magazzino di espositori e mobili dismessi, lasciato nel degrado, tra sporcizia e il guano dei piccioni, strisce di alghe sulle pareti e con danni strutturali sempre più evidenti dovuti all'incuria. E' Ca' da Noal (edificio del 1400 spesso associato a Casa Robegan), in via Canova a Treviso, a finire in queste ore al centro di una polemica lanciata dal consigliere comunale di Treviso civica, Domenico Losappio, autore negli ultimi anni di più interrogazioni proprio sul destino del siti. Durante un primo sopralluogo risalente al 2022 Losappio aveva segnalato la rottura di una finestra e il formarsi di un buco nel pavimento, per la marcescenza dovuta agli eventi atmosferici. L'intervento "riparatore"? Alcune tavole per terra e altre assi a coprire l'apertura sulla parete che permetteva l'ingresso di pioggia, volatili e sporcizia.

CaDaNoal

«Come mai nel dettagliato elenco di opere finanziabili con il Pnrr non c'è Ca' da Noal? Non c'è nulla, nessun progetto previsto»: si chiedono Losappio ma anche Franco Rosi e Maria Buoso. «Si è perso il treno del Pnrr e ora sarà impossibile recuperarlo»: aggiunge lo stesso consigliere che era ritornato alla carica nel febbraio scorso, appellandosi alla Giunta Conte affinchè intervenisse. La sistemazione? Alcune assi di legno. L'invito di Treviso civica è quello di provvedere almeno ad una pulizia del compendio e allo spostamento del materiale immagazzinato li. L'immobile, nelle intenzioni della Giunta, era destinato ad essere ceduto alla Fondazione Mazzotti ma il progetto è rimasto lettera morta. Quanto alla partecipazione al Pnrr la Giunta ha replicato alle interrogazioni di Losappio sostenendo di essersi adeguata al giudizio dell'ufficio tecnico del Comune. Il risultato di questo rimpallo è lo stato attuale delle cose.

Il pavimento ricoperto con due tavole dove si è creato il buco

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