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Risse in città, furti e truffe. Il nuovo comandante: «Massima attenzione»

Il tenente colonnello Antonino De Luca al vertice della Compagnia dei carabinieri di Treviso: le sfide di un autunno che si preannuncia "caldo" in città. La Compagnia di Castelfranco Veneto è stata affidata al capitano Manlio Malaspina mentre al nucleo investigativo ecco il maggiore Giovanni Truglio

Risse tra giovanissimi, furti e truffe agli anziani. E' per combattere efficacemente su questi fronti che l'Arma dei carabinieri di Treviso si potrà avvalere di un importante rinforzo in vista di un autunno che si prospetta sempre "caldo" sotto l'aspetto della sicurezza in città (e anche l'estate non è stata certamente tranquilla, anzi, non sono mancati episodi di violenza come l'aggressione al presidente della Camera di commercio, Mario Pozza). Nei giorni scorsi è stato assegnato un nuovo comandante della Compagnia del capoluogo: si tratta del tenente colonnello Antonino De Luca: 50enne di origini trapanesi, ha comandato la sezione scorte dei carabinieri di Palermo, il nucleo operativo e radiomobile di Verbania, la Tenenza di Favara (Agrigento). Il suo predecessore, Ermanno Magistris, è stato destinato al comando provinciale di Trento.

«Sicuramente il problema delle devianze giovanili è una delle tematiche di massime attenzione insieme ad altre, su cui il comando sta già esprimendo un impegno notevole e certamente non mancherà di manifestare la propria vicinanza ai cittadini» ha spiegato tenente colonnello Antonino De Luca «per garantire la massima sicurezza, cercando di compiere un'azione quanto più oculata e diretta per lo specifico problema. Ci sono a riguardo anche altre tematiche che sicuramente meritano di essere attenzionate su cui non mancheremo come sappiamo, il fenomeno dei furti in appartamento, altra questione abbastanza delicata e su cui dobbiamo concentrarci, le truffe ai danni degli anziani e non ultimo gli incidenti stradali nel fine settimana dove tanti giovani sono tristemente coinvolta. La nostra attenzione non può che essere diffusa e non unicamente diretta verso un unico problema ma affrontare le questioni da più parti con il concorso della collettività e della comunità per cui sarà anche e non solo un'azione repressiva ma sicuramente anche educativa e costruttiva per cercare di prevenire, incontrare la collettività attraverso le scuole, verso le associazioni del territorio per cercare di essere quanto più prossimi e vicini e allo stesso tempo prevenire anzichè dover curare. La città è bellissima: faremo di tutto per cercare di dare la massima percezione della sicurezza».

Antonino De Luca

Cambia anche il comandante del nucleo investigativo dell'Arma di Treviso: Giovanni Truglio, 45enne di origini napoletane, già comandante delle Compagnie di Este e Rovigo. Prende il posto del tenente colonnello Giovanni Mura, assegnato al reparto operativo di Modena. Eredita due fascicolo delicatissimi, riguardanti altrettanti femminicidi che si sono consumati nei mesi scorsi: quello di Anica Panfile, trovava morta nel Piave a Maserada a fine maggio e che vede indagato l'imprenditore Franco Battaggia, soprannominato il "re del pesce" e la tragica fine di Margherita Ceschin, la 72enne trovata morta nella sua abitazione. Se il caso di Anica resta un giallo, per quello del delitto di Conegliano sono già tintinnate le manette. In carcere l'ex marito Enzo Lorenzon ed un gruppo di dominicani suoi complici. Mancano all'appello gli autori materiali, sfuggiti all'arresto.

«Il mio lavoro sarà in continuità con quello svolto dal mio precedessore» sottolinea il comandante del nucleo investigativo Giovanni Truglio «non posso che garantire il massimo impegno in tutte le attività che mi troverò ad affrontare e ovviamente la collaborazione con l'autorità giudiziaria sarà leale, sarà proficua e sarà sicuramente intensa».

Giovanni Truglio

Infine il più giovane del terzetto, Manlio Malaspina, 28 anni, torinese e già comandante del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Salerno e con esperienze all'estero in Afghanistan, Qtar e Gibuti, è da oggi comandante della Compagnia di Castelfranco Veneto. Malaspina eredita il ruolo che è stato di Enrico Zampolli, promosso a comandante del nucleo investigativo di Padova grazie alle brillanti operazioni svolte nella Castellana.

«Sicuramente quello di Castelfranco Veneto è un territorio molto vasto, molto produttivo e con una qualità della vita molto elevata che ovviamente attrae principalmente furti in abitazione e truffe» commenta il neo comandante Manlio Malaspina «sia on line che personalmente ai cittadini più anziani e i più vulnerabili. Quindi ovviamente questo sarà un focus importante del nostro lavoro come già ben fatto finora. La presenza di numerosi istituti scolastici attira un gran numero di giovani i quali vanno accompagnati anche da noi in un percorso di credita sano che li porti a diventare cittadini a tutto tondo che possano contribuire alla crescita di questo bel territorio».

Manlio Malaspina

La Questura e la rissa di domenica scorsa: «Nessun riscontro»

"Martedì 12 settembre, in un quotidiano locale, è apparsa la notizia di una rissa che si sarebbe consumata nella serata di domenica 10 settembre presso la Stazione Ferroviaria di Trevis" si legge nella nota "rissa che avrebbe visto coinvolti due opposti gruppi di giovanissimi, che davanti agli occhi increduli di trevigiani e turisti si sarebbero violentemente affrontati con calci e pugni. Nell’articolo, peraltro, vengono riportate anche le dichiarazioni di un testimone, che avrebbe assistito al violento pestaggio e, preoccupato per l’incolumità dei figli, si sarebbe frettolosamente infilato nel sottopassaggio della Stazione Ferroviaria.
In relazione a tale episodio, la Questura di Treviso – unitamente alla sottosezione Polfer di Treviso – ha dato seguito a scrupolosi approfondimenti investigativi, che hanno consentito di accertare – anche mediante il riscontro oggettivo fornito dall’impianto di videosorveglianza – come non si sia consumata alcuna rissa. Infatti, pur essendo visibile la presenza di un nutrito gruppo di giovani, mai questi si sono affrontati fisicamente. La Questura di Treviso, pertanto, invita eventuali cittadini che siano stati testimoni di episodi di violenza, oltre a contattare immediatamente la linea d’emergenza 113, a rendersi disponibili con le forze dell’ordine per consentire una eventuale ricostruzione di fatti, al momento, non riscontrati".

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