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Il "Biscione" di Treviso in viale Francia

Il "Biscione" di Treviso in viale Francia

Non pagavano l'affitto delle case Ater: 719 "furbetti" stanati

Il presidente provinciale Luca Barattin stila un bilancio dell'attività 2018: tra gli inquilini finiti nelle maglie dei controlli ben 123 hanno sanato la posizione mentre 214 rateirizzeranno i canoni non pagati

Continua la "lotta ai furbetti" dell'Ater di Treviso che ha stilato ieri, mercoledì, un bilancio dell'attività 2018. Tra luci e ombre, mentre infuriano le polemiche sugli aumenti monstre dei canoni di affitto, l'Ente presieduto da Luca Barattin riferisce che nel corso dello scorso anno sono stati ben 719 gli affittuari contro cui si è dovuto adire le vie legali per morosità: tra gli inquilini finiti nelle maglie dei controlli ben 123 hanno sanato la posizione mentre 214 rateirizzeranno i canoni non pagati. Ben 350 persone, grazie alla sola opera di sensibilizzazione dell'azienda, hanno volontariamente regolarizzato le loro posizioni: il rischio, per tutti, era quello di perdere il diritto all'alloggio.

L'azienda gestisce attualmente circa 4.534 contratti di locazione (4.230 Erp e 304 no-Erp) ad un Canone Medio Erp di €.109,12 e no-Erp di €. 308,00 e gestisce un patrimonio immobiliare di circa 5.434 alloggi (propri e di terzi). L’esercizio 2018 ha fatto registrare per l'Ater un utile di bilancio pari a €. 527.139.

«L’Azienda pur essendo un ente pubblico economico -scrive in una nota Barattin- destina ogni entrata, al miglioramento del proprio patrimonio e quindi alla comunità che utilizza i servizi abitativi forniti e quindi tale utile permetterà alla Società di concentrarsi anche per l’anno 2019 su attività, rivolte alla manutenzione degli alloggi sfitti per rimetterli il prima possibile nella quota disponibile a vantaggio delle fasce sociali più deboli e alle fasce di popolazione meno fortunate. Saranno quindi realizzati vari interventi atti a garantire la sicurezza (interventi di messa in sicurezza delle strutture e della impiantistica a salvaguardia dell'incolumità dei fruitori degli ambienti), l'igienicità degli ambienti (interventi che mirano a mantenere la salubrità degli ambienti e delle strutture) e il decoro (interventi che mirano a riportare le strutture ad un livello accettabile di immagine)».

Nelle pagine del Gazzettino di Treviso in edicola oggi, 31 luglio, il governatore Luca Zaia, è intervenuto sull'aumento dei canoni di locazione sottolineando che la legge entrata in vigore prevede una diminuzione dell'affitto per 7mila persona e vi sono molti aventi diritto che vivono soli in abitazioni dai 100 ai 250 metri quadrati. L'invito ad Ater è quello di affrontare caso per caso la situazione che sta creando una vera e propria rivolta tra gli inquilini. Sempre ieri, martedì, Enrico Renosto ha raccolto ben 150 firme per la petizione indetta per richiedere la sospensione degli aumenti dei canoni di locazione.

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