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Irone resta saldo al vertice della Filcams Cgil trevigiana

La sigla sindacale conta oltre 7.200 iscritti nel territorio provinciale, con la FIOM la più numerosa. L’assemblea del VII congresso di categoria rinnova la fiducia al più giovane segretario della Camera del Lavoro

Irone, il più giovane segretario generale della Camera del Lavoro, viene riconfermato alla guida della FILCAMS CGIL, la sigla sindacale dei lavoratori del commercio, turismo, terziario e servizi alla persona che conta oltre 7mila 200 iscritti nella Marca. L’elezione è avvenuta ieri, martedì 13 dicembre, a conclusione del VII congresso provinciale della categoria che ha visto radunati alla Filanda Motta di Mogliano Veneto i 103 delegati e delegate scelti nelle assemblee di base svolte nei mesi scorsi.

Con il 71% di iscritte donne la FILCAMS trevigiana è con la FIOM la sigla che raccoglie più adesioni tra gli attivi sul territorio, 2mila in più rispetto al 2018. Particolare la concentrazione delle iscrizioni nell’area dell'hinterland del capoluogo, della castellana e di Conegliano. Al suo vertice dall’ottobre 2019 Alberto Irone, oggi trentenne, funzionario CGIL dal 2016 e precedentemente nel sindacato studentesco, ha ottenuto rinnovata fiducia dall’assemblea congressuale che lo ha confermato segretario generale. Un segnale di continuità frutto dell’apprezzamento per l’azione sindacale messa in campo in questi anni difficili per i settori rappresentati e per le capacità espresse del gruppo dirigente della categoria, nonché per le scelte di ricambio generazionale portate avanti dalla Camera del Lavoro di Treviso e dalla stessa FILCAMS negli anni.

Dopo un excursus sulle non poche e diverse battaglie e vertenze collettive aperte a tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, Irone ha sottolineato la necessità di insistere su quella definita contrattazione di sito e di filiera nel contribuire a realizzare la parità tra gli addetti di uno stesso polo produttivo e fare sistema. Così come ha richiamato un intervento diretto delle Istituzioni per sostenere e organizzare il comparto del turismo, partendo proprio dai lavoratori.

«Lavoro di qualità e garanzie per il territorio saranno le parole d’ordine per i prossimi anni - ha affermato il riconfermato segretario generale della FILCAMS CGIL di Treviso -, continueremo a lavorare per accrescere la solidarietà e il senso di collettività di un comparto polverizzato tra mille realtà, come quello del commercio e della ristorazione, che rende più fragili i lavoratori e le lavoratrici, esposti al rischio di precariato a vita. Di pari passo per il bene della nostra provincia l’altro comparto da mettere in sicurezza è quello del turismo, un sistema che potrebbe generare ricchezza e stabilità. Saranno anni difficili per il segmento della cooperazione sociale, soggetto al lavoro povero e in una fase post pandemica molto difficile».

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