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Chirurgia toracica al Ca' Foncello, cinquecento casi seguiti nel 2019

Operativo dal 1992 nell’ambito dell’Unità Operativa diretta attualmente dal dr Marco Massani, il gruppo ha effettuato, dall’attivazione ad oggi, 2.872 interventi, 1.421 dei quali per neoplasie

Cinquecento casi clinici discussi e 134 interventi effettuati: questo il bilancio dell’anno appena concluso del gruppo di patologia toracica della III Chirurgia del Ca’ Foncello, centro 'hub' di area vasta per la patologia neoplastica toraco–polmonare. Operativo dal 1992 nell’ambito dell’Unità Operativa diretta attualmente dal dr Marco Massani, il gruppo ha effettuato, dall’attivazione ad oggi, 2.872 interventi, 1.421 dei quali per neoplasie. «All'inizio -sottolinea Massani- il gruppo era costituito da un esiguo numero di medici, rappresentati prevalentemente da pneumologi e chirurghi. Successivamente sono entrate a farne parte nuove figure che ne hanno garantito il costante miglioramento in termini qualitativi: radiologo, oncologo, patologo,  radioterapista e medico nucleare. La complessità delle patologie toraco–polmonari, in special modo quelle oncologiche, richiede un approccio terapeutico a integrazione sempre più elevata. Inizialmente si trattava sostanzialmente di interventi di tipo “demolitivo”, ma grazie al perfezionamento delle metodologie diagnostiche, terapeutiche ed anestesiologiche, le cure chirurgiche delle neoplasie polmonari hanno assunto progressivamente una connotazione sofisticata e “risparmiativa”. In altre parole, in virtù del miglioramento delle tecnologie e della scienza medica, oggigiorno si mira sempre più all'asportazione chirurgica della sola parte malata con risparmio dell'organo vitale».

Il gruppo di Patologia Toracica, coadiuvato dal dottor Piazza, rappresenta la prima esperienza di discussione multidisciplinare ospedaliera di Treviso e costituisce il precursore del Piano Diagnostico-Terapeutico Aziendale (PDTA).  «Fin dall'inizio -spiega Massani- l'obbiettivo del gruppo è stato quello di tracciare il corretto percorso diagnostico–terapeutico per i pazienti affetti da tumore del polmone. Per questo motivo è possibile offrire ai pazienti un piano di cura moderno, efficace e condiviso: dalle tecniche chirurgiche che consentono il cosiddetto “risparmio” di parenchima sano alle metodiche che consentono un approccio  “mini - invasivo”. Già da anni al Ca’ Foncello utilizziamo, inoltre, il robot “Da Vinci,” per il trattamento di alcune patologie toraco–polmonari selezionate.  Questo tipo di tecnologia, già da anni ampiamente utilizzato nel nosocomio trevigiano per le resezioni delle patologie del colon, del pancreas e del distretto urologico, è stato di recente cooptato anche per la rimozione di patologie endotoraciche e nel prossimo futuro è prevista la sua implementazione per le resezioni timiche.  In quest’ambito la chirurgia robotica si è universalmente rivelata una tecnica minivasiva del tutto sicura, che consente al paziente un recupero davvero rapido nel post–operatorio».

Il gruppo di chirurgia toracica del Ca’ Foncello dedica particolare attenzione, oltre che all’attività operatoria, anche all'attività scientifica. I chirurghi mantengono infatti relazioni professionali costanti e feconde con autorevoli centri universitari di riferimento sia italiani (Chirurgia Toracica dell'Università di Padova), che esteri (Sloan Kettering Memorial Hospital di New York). Da circa un anno è stato allacciato anche il collegamento con l'Università di San Pietroburgo, sede di eccellenza per quanto riguarda il trattamento chirurgico della TBC resistente ai farmaci.

«Possiamo tranquillamente affermare -commenta il direttore generale, Francesco Benazzi- che la 3^ Chirurgia del Cà Foncello si contraddistingue non solo per una ragguardevole attività di chirurgia addominale, con attenzione a quella epato-bilio-pancreatica, ma anche per una chirurgia toracica di eccellenza».

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