Tornano a Treviso e provincia i martedì al cinema a tre euro: sei le sale coinvolte

Per la prima volta per due mesi consecutivi la rassegna consentirà al pubblico di appassionati di entrare in sala con un biglietto ridotto per godersi nuovi titoli cinematografici, spesso alternativi ai grandi circuiti commerciali

“Padrenostro” (Drammatico, Italia 2020, 120’) di Claudio Noce

Nei mesi di ottobre e novembre, tornano nelle sale di Treviso e provincia aderenti gli appuntamenti con “La Regione del Veneto per il cinema di qualità - La Regione ti porta al cinema con tre euro - I martedì al cinema”, progetto pluriennale di successo organizzato dalla Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS) delle Tre Venezie, Regione del Veneto. Un’edizione particolare che si pone come obbiettivo quello di ricostruire la comunità che da sempre ruota intorno alla sale, ricreare nel pubblico la voglia e l’abitudine a tornare al Cinema e allo stesso tempo ripensare le sale cinematografiche nel loro ruolo e nella loro funzione all’interno della società. Per la prima volta per due mesi consecutivi la rassegna consentirà al pubblico di appassionati di entrare in sala con un biglietto ridotto a soli tre euro, per godersi nuovi titoli cinematografici, spesso alternativi ai grandi circuiti commerciali, sempre con un occhio di riguardo ai grandi festival e premi nazionali e internazionali.

In questo primo giorno di rassegna, martedì 6 ottobre, tre sono le opere tra le quali scegliere al Multisala Corso di Treviso. Alle 17.30, 20.00 e 22.00 inizia “Padrenostro” (Drammatico, Italia 2020, 120’) di Claudio Noce con Francesco Favino, Coppa Volpi migliore interpretazione maschile. Roma, 1976. Valerio ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre, assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilità segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma è proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian, un ragazzino poco più grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell’incontro, in un’estate carica di scoperte, cambierà per sempre le loro vite. Gli amanti della commedia, alle 17.30, 20.00 e 21.30, saranno accontentati da “Burraco fatale” (Commedia, Italia 2019, 90’) di Giuliana Gamba, racconti di uno sfaccettato universo femminile che si svela attraverso la vita di quattro donne di mezza età. Irma, Eugenia, Miranda e Rina sono quattro donne diverse, ognuna con il proprio carattere, le proprie debolezze e le proprie eccentricità, ma legate da una conoscenza profonda e duratura nel tempo, unita e scandita dalle loro irrinunciabili partite a carte. Quando decidono di partecipare ad un torneo nazionale di burraco e uscire dalla loro quotidianità, si ritroveranno improvvisamente a carte scoperte. Infine, alle 20.00 e 21.30, troviamo “Undine - Un amore per sempre” (Drammatico, Germania, Francia 2020, 90’) di Christian Petzold. Undine lavora come storica presso il Märkisches Museum di Berlino: il suo compito è spiegare ai visitatori i plastici che raffigurano la città nei suoi progressivi stadi evolutivi. Undine è appena stata lasciata da Johannes, nonostante lui abbia giurato di amarla per sempre. All’improvviso, però, nel bar del museo compare il sommozzatore Christoph, ed è amore a prima vista. Undine ricostruisce la sua vita come Berlino ha ricostruito molteplici volte sé stessa, ma una sera Christoph la chiama infuriato perché si sente tradito da lei, dal momento che non gli mai rivelato l’esistenza di Johannes. Come farà Undine a ricucire con Cristoph? E riuscirà a vendicarsi di Johannes, come aveva promesso prima di essere abbandonata?

Rimanendo in città, al Multisala Edera si potrà vedere, alle 17.40, 20.10 e 22.10, “Cosa resta della rivoluzione” (Commedia, Francia 2018, 88’) di Judith Davis. Angèle aveva 8 anni quando a Berlino Est ha aperto il primo McDonald’s… Da allora lotta contro quella che è la maledizione della sua generazione: essere nata “troppo tardi”. Figlia di attivisti – anche se sua madre ha abbandonato da un giorno all’altro l’impegno per trasferirsi in campagna e sua sorella ha scelto il mondo degli affari – Angèle vede solo suo padre rimanere fedele agli ideali. Arrabbiata e determinata, Angèle si applica tanto nel tentativo di cambiare il mondo quanto nel darsela a gambe dagli incontri romantici.

Spostandosi in provincia, anche in cartellone al Multisala Cinergia di Conegliano (ore 17.40 e 20.30) troviamo “Padrenostro” (Drammatico, Italia 2020, 120’) di Claudio Noce, mentre al Cinema Cristallo di Oderzo si proietta “Molecole” (Documentario, Italia 2020, 68’) di Andrea Segre. Tra febbraio e aprile di quest’anno il regista, che da anni vive a Roma, è rimasto bloccato dal lockdown a Venezia, la città di suo padre e solo in parte anche sua. Lì stava lavorando a due progetti di teatro e cinema sulle grandi ferite della città: il turismo e l’acqua alta. Mentre girava il virus ha congelato e svuotato la città davanti ai suoi occhi, riconsegnandola alla sua natura e alla sua storia, e in qualche modo anche a lui. Ha raccolto appunti visivi e storie e ha trascorso quei giorni nella casa di famiglia, dove ha avuto modo di scavare nei ricordi di ragazzo e di figlio, che lo hanno trascinato più a fondo di quanto pensasse.

Dalla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia arriva al Multisala Manzoni di Paese (ore 20.30) “Non odiare” di Mauro Mancini (Italia͕ Polonia͕ 2020, 96’). In una città del nord-est vive Simone Segre, affermato chirurgo di origine ebraica: una vita tranquilla, un appartamento elegante e nessun legame con il passato. Un giorno si trova a soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada, ma quando scopre sul suo petto un tatuaggio nazista, lo abbandona al suo destino. Preso dai sensi di colpa͕ rintraccia la famiglia dell’uomo: Marica la figlia maggiore Marcello͕ adolescente contagiato dal seme dell’odio razziale; il piccolo Paolo. Verrà la notte in cui Marica busserà alla porta di Simone, presentandogli inconsapevolmente il conto da pagare.

Doppia proiezione, infine, al Multisala Verdi di Vittorio Veneto. Alle 17.30 e alle 20.00 verrà proiettato “Le sorelle Macaluso” (Commedia, Italia 2020, 94’) di Emma Dante, film tratto dalla sua omonima pièce teatrale che ha ricevuto il Premio Ubu per il Miglior Spettacolo e la Miglior Regia. Maria, Pinuccia, Lia, Katia, Antonella. L’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia di cinque sorelle nate e cresciute in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo. Una casa che porta i segni del tempo che passa come chi ci è cresciuto e chi ancora ci abita. La storia di cinque donne, di una famiglia, di chi va via, di chi resta e di chi resiste. Mentre, alle 17.30, 19.55 e 22.15 è sul grande schermo “Padrenostro” (Drammatico, Italia 2020, 120’) di Claudio Noce.

Il costo del biglietto è di 3 euro. Nel caso di Multisala verificare preventivamente quali proiezioni sono a 3 euro. È consigliabile la prenotazione secondo le modalità previste dalla sala.

“Le sorelle Macaluso” (Commedia, Italia 2020, 94’) di Emma Dante-2

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