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"Associazioni dei Comuni: confusione o marchette padane?"

L'opinione di Luigi Calesso, Coalizione Civica

TREVISO Lo scorso 5 settembre sono stati esaminati dalla Giunta due atti riguardanti le associazioni di comuni di cui la Città di Treviso fa (o dovrebbe fare) parte. Il primo è il recesso del Comune di Treviso da ANCI Veneto, articolazione territoriale della Associazione Nazionale Comuni Italiani: di ANCI Veneto il Sindaco Conte ha avuto modo di dire che l'iniziativa contro il taglio dei fondi per le periferie (i sindaci veneti andati a Roma per tentare di fari rientrare il provvedimento) aveva carattere anti-governativo. Il recesso da ANCI Veneto, però, non è stato approvato dalla Giunta: ignoti i motivi sia della presentazione della proposta da parte dell'assessore Schiavon che della deliberazione negativa da parte dell'esecutivo cittadino. Il secondo atto ("trattato" dalla Giunta, non si sa con qualche risultato) è l'adesione del nostro Comune alla Confederazione dei Comuni e delle Province del Nord (Co. Nord), organizzazione creata dalla Lega per raggruppare le proprie amministrazioni locali e la cui presenza sulla scena politica non è mai stata particolarmente incisiva, anche perché la "confederazione" raggruppa qualche centinaio di comuni, ben poca cosa rispetto agli oltre 8.000 municipi italiani, di cui migliaia al Nord.

Tra l'altro, l'adesione alla Co.Nord era già stata proposta alla Giunta (sempre dall'assessore Schiavon) nella seduta del 1 agosto, evidentemente con esito non positivo. Non si capisce, quindi, dopo due proposte di fatto respinte (una di adesione a Co. Nord e una di recesso da ANCI Veneto) e una di cui non è pubblico l'esito, se in materia di partecipazione del Comune alle associazioni regni in Giunta una certa confusione o se si stia procedendo, in modo un po' incerto, verso l'esito della solita "marchetta padana". E' indubbio, infatti, che il recesso da ANCI Veneto e la parallela adesione a Co. Nord priverebbero l'amministrazione cittadina di un punto di riferimento certo ed importante, credibile  e politicamente rilevante a favore, invece, di un'associazione molto meno forte (se non altro per il numero ridotto di associati e per la sostanziale univocità politica delle amministrazioni aderenti).

Se così sarà, una volta diradato il panorama da delibere proposte e non approvate, si tratterà della solita "marchetta padana" di un atto che serve unicamente a dare un riconoscimento ad un'associazione marcatamente leghista. Il problema non è neppure quale delle due adesioni sia più o meno costosa è semplicemente quello di una adesione poco utile (quella a Co.Nord) e del recesso da un'associazione (ANCI Veneto) presente con autorevolezza sia sul territorio che nelle relazioni con le altre istituzioni.

Gigi Calesso

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