“Mai la Turchia in Europa”: flash mob dei consiglieri comunali di maggioranza

All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco Mario Conte e i componenti della Giunta di Treviso. Durante il consiglio comunale blitz anche dei giovani di "Fridays for future" e Django

Oggi pomeriggio, lunedì, in Piazza Indipendenza a Treviso, i consiglieri di maggioranza del Comune hanno organizzato un flash mob per dimostrare solidarietà nei confronti del popolo curdo per la grave tragedia umanitaria che si sta consumando in medio oriente per l’invasione della Turchia. All’iniziativa, che ha visto l’esposizione di uno striscione con la scritta “Mai la Turchia in Europa”, hanno partecipato anche il sindaco Mario Conte e i componenti della Giunta.

«Non possiamo restare silenti di fronte a migliaia di vittime, sfollati e di vite messe in pericolo -afferma Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega ai Trecento- La Turchia ha posto in atto un massacro inaccettabile ai danni di un popolo che da anni combatte il terrorismo e il fondamentalismo islamico e che a nord della Siria esercita una forma di governo di ispirazione democratica, partecipativa e pluralista».

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Da qui il “no” alla Turchia in Europa: «La Turchia è caratterizzata da differenze antropologiche e culturali rispetto ai Paesi dell’Unione Europea che ne rendono impossibile l’ingresso», sottolinea Barbisan. «Per questo motivo, con gli altri Capigruppo di maggioranza Massimo Zanon, Davide Acampora e Giuseppe Basso ho depositato una mozione attraverso la quale chiediamo al Sindaco e alla Giunta di farsi portavoce con il Governo italiano per l’attuazione di politiche volte a spingere le autorità turche a un’immediata cessazione delle ostilità nel nord della Siria, condannare l’azione militare della Turchia, sostenere in sede ONU e UE l’obbiettivo di un embargo sulla fornitura di armamenti ad Ankara e, nondimeno, prevedere l’immediata messa in campo di strumenti di aiuto umanitario e di supporto alla popolazione civile, in sinergia con le Nazioni Unite e gli operatori umanitari presenti sul terreno».

Durante il consiglio comunale blitz anche dei giovani di "Fridays for future" e del centro sociale Django durante la discussione riguardante una mozione presentata dai capigruppo della maggioranza riguardante una "dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica".

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