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Un tratto del Terraglio est

Un tratto del Terraglio est

Terraglio est, il Comune: «Nessuno ha mai parlato di rotatorie»

Il vicesindaco De Checchi e l'assessore Zampese: «Nel corso della riunione del 30 gennaio si è preso atto che il tunnel ipotizzato costituirebbe una spesa superiore alle disponibilità e, dunque, le mitigazioni si sostanzierebbero in un sottopasso e barriere anti-rumore attenuate da fasce alberate»

In merito alle notizie apparse sulla stampa odierna sulla realizzazione di «una mega-rotatoria al posto del sottopasso su via Sant’Antonino per il secondo stralcio del Terraglio Est», si ritiene che l’opposizione speculi su un argomento di cui non conosce i dettagli. In primis, il Comune di Treviso non ha mai bloccato alcun progetto sul Terraglio Est ma ha sempre chiesto misure di mitigazione e di minor impatto per l’abitato di Sant’Antonino (come si può tranquillamente ricavare dagli atti). In secondo luogo, l’incontro avvenuto in data 30 gennaio si sostanziava, come espressamente richiesto da Veneto Strade, in un tavolo tecnico con lo scopo di fare il punto della situazione ricordando altresì i vari progetti che si erano susseguiti nel corso del tempo con i relativi vantaggi e le varie criticità.

L’attuale Amministrazione comunale, con il sindaco Mario Conte, ha sempre sostenuto che lo stralcio mancante del Terraglio Est dovrà essere realizzato con le opportune mitigazioni così da rendere i minori disagi possibili al quartiere di Sant’Antonino, specialmente nell’intersezione con la Strada Provinciale Jesolana. Nessuno ha mai parlato, specialmente i tecnici incaricati dal Comune di Treviso, di rotatorie “a raso”. Non bisogna confondere i principi di uno studio di fattibilità che, per sua natura, deve comunque considerare varie soluzioni viarie per poi trovare quella di minore impatto, che viene poi adottata. Nel corso della riunione del 30 gennaio si è preso atto che il tunnel ipotizzato costituirebbe una spesa superiore alle disponibilità e, dunque, le mitigazioni, per l’attuale Amministrazione – come già specificato dai tecnici - si sostanzierebbero in un sottopasso e barriere anti-rumore attenuate da fasce alberate. Qualsiasi riferimento alla fattibilità di una rotatoria “a raso” è privo di fondamento ed è soltanto utile alla mera strumentalizzazione politica con osservazioni del tutto premature rispetto ad una progettazione che è ancora alla fase embrionale.

Il vicesindaco Andrea De Checchi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Sandro Zampese

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