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Coop, rinnovo contrattuale atteso da 6 anni per 8mila lavoratori trevigiani

Mercoledì 19 dicembre, ore 18, l’assemblea organizzata per gli addetti del settore a Binario 1 a Treviso

Per la FP CGIL il mondo della cooperazione deve ritrovarsi nel rivedere il ruolo del socio lavoratore e far fronte comune sulla questione degli appalti, anche alla luce della competizione delle multinazionali. Fuori tempo massimo, è questo il punto in cui si è per il rinnovo delle trattative della cooperazione sociale. Un rinnovo contrattuale, quello delle cooperative sociali, che non solo riguarda una platea stimata di 8mila lavoratrici e lavoratori nella provincia di Treviso, circa 350mila in tutta Italia, ma che inoltre è fortemente atteso da oltre sei anni. Ed è questo il nodo sul quale la FP CGIL vuole confrontarsi con gli addetti del settore all’assemblea organizzata per mercoledì 19 dicembre della 18 alle 19.30 a Binario 1 a Treviso. Per la Funzione Pubblica CGIL, quindi, è necessario rinnovare il contratto per rivedere il ruolo della cooperazione e per farlo sostiene alcune importanti rivendicazioni: più salario, qualità delle relazioni sindacali, corretti inquadramenti per i profili professionali, no al part-time involontario per gli addetti del settore. “Una riflessione quanto mai prioritaria quella sulla revisione del ruolo del socio lavoratore - spiega Marta Casarin della FP CGIL di Treviso -. Riteniamo ingiusto far pagare un "tributo" per poter lavorare. Valore originale della cooperazione, quello di socio lavoratore oggi cela sfruttamento e in questi anni in particolare ha visto nel nostro territorio un utilizzo distorto anche da parte dai tanti soggetti multinazionali sbarcati in Veneto, più legati al mondo industriale che strettamente a quello cooperativo”.

«Nella provincia di Treviso auspichiamo da sempre l’apertura di una discussione che sia sfidante per tutti i soggetti del settore e che possa da un lato riaffermare quella cooperazione fatta di buone pratiche, della corretta applicazione contrattuale e gestione dei dipendenti, e dall’altro che porti questo mondo ad attuare una linea coerente e condivisa sulla partecipazione alle gare d’appalto - sottolinea la sindacalista -. Non è infatti accettabile che a ogni cambio d’appalto non solo non si ravveda la possibilità di allargare diritti e tutele degli occupati ma che ci si senta raccontare che non è possibile l’applicazione contrattuale in toto perché il bando non lo permette, i soldi non bastano».

«È giunto il momento per il mondo della cooperazione di interrogarsi e agire unito affinché l’applicazione del contratto in tutte le sue parti non sia solo una questione esclusivamente sindacale - aggiunge Marta Casarin - ma, proprio in funzione dello spirito che anima le cooperative trevigiane, sia un elemento distintivo di chi nel lavoro e nelle buone prassi ci crede veramente».

«Per tutti questi motivi - conclude la Casarin - riteniamo prioritaria la chiusura del rinnovo del contratto di questo settore che quotidianamente ci vede impegnati in prima linea. Per questo abbiamo indetto l’assemblea per tutte le addette e gli addetti per mercoledì 19 dicembre della 18 alle 19.30 a Binario Uno. Per fare il punto sullo stato delle trattative del contratto nazionale e per analizzare insieme come nella nostra provincia sia possibile costruire una rete in risposta a tale situazione». All’appuntamento parteciperà Stefano Sabato, coordinatore nazionale FP CGIL Cooperative Sociali.

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