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Contagi tra i turisti dalla Cina: «Riapriamo il Covid hotel di Valdobbiadene»

L'annuncio del direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi: messi a disposizione una decina di posti letto. Nel pomeriggio un vertice con la Regione per fare il punto. «Attenzione alla sottovariante: potrebbe essere pericolosa per noi»: ha spiegato. Un passeggero su due atterrato a Milano Malpensa è risultato positivo: nessuno dei veneti coinvolti è residente in provincia di Treviso

Èstata trasmessa nella mattinata di oggi, giovedì 29 dicembre, dalla Direzione Prevenzione e Sanità della Regione del Veneto alle Aziende Sanitarie regionali l’ordinanza del Ministero della Salute, che disciplina gli ingressi dalla Cina su tutto il territorio nazionale, al fine di contenere la diffusione di possibili varianti del Covid.

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«Il primo passo - commenta il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - sono i tamponi, poi l’isolamento dei casi positivi ed il sequenziamento. Si tratta di misure necessarie per garantire la corretta e tempestiva risposta al diffondersi di eventuali varianti. Sono già stati identificati 11 soggetti positivi, atterrati a Malpensa e provenienti dalla Cina, di origine cinese residenti in Veneto per i quali le Ulss hanno già approntato le misure di sanità pubblica previste e sono in corso i sequenziamenti. Seguiamo l’evolversi della situazione con la dovuta tranquillità e cautela ma pronti, come sempre, a fare la nostra parte, per garantire la sicurezza a tutti i cittadini». L'elenco dei passeggeri provenienti dalla Cina, in transito negli aeroporti del Veneto e ai quali dovrà essere effettuato il tampone, sarà fornito all’Azienda Sanitaria direttamente dagli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero, già in contatto con tutti i vettori aerei. Negli aeroporti della Regione sarà attivo un “Punto Tampone” per tutti coloro che, in base all’ordinanza ministeriale, avranno l’obbligo di effettuare il test antigenico o molecolare. In caso di esito positivo, oltre al sequenziamento, diventa obbligatorio l’isolamento fiduciario secondo la normativa vigente. Le misure contenute nell’ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, resteranno valide fino al 31 gennaio 2023.

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