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Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

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Decreto sicurezza. Siamo sicuri?

Lunedì 17 dicembre alle ore 17 incontro in sala Verde di Palazzo Rinaldi a Treviso. L’iniziativa della CGIL di Treviso per parlare di immigrazione, accoglienza e ordine pubblico

“Decreto sicurezza, siamo sicuri?” questo il provocatorio titolo dell’iniziativa promossa dalla CGIL di Treviso e in programma per oggi lunedì 17 dicembre alle ore 17 alla Sala Verde di Palazzo Rinaldi a Treviso. L’appuntamento mira a riflettere sulle conseguenze della nuova normativa sul sistema dell’accoglienza diffusa della Marca Trevigiana, sui diritti dei migranti e sulla sicurezza intesa come ordine pubblico. A introdurre l’incontro per la CGIL sarà Nicola Atalmi della segreteria provinciale. Si susseguiranno poi gli interventi dell’avvocato Francesco Tardini che entrarà nel dettaglio della nuova legislazione in materia di asilo, di Fabio Malaspina, segretario regionale del Sindacato di Polizia CGIL Veneto, su sicurezza, ordine pubblico e diritti delle persone. Mentre sui cambiamenti che interverranno nel sistema dell’accoglienza e sulle politiche di integrazione a livello territoriale dibatteranno Francesco Dettori della Coop La Esse, Abdallah Zhezraji della Coop Hilal e Modou Diop in qualità di vicepresidente della Consulta regionale per l’integrazione del Veneto. Modera Lai Abdoulaye Ndiaye della Consulta per l’immigrazione della CGIL.

«Anche sul nostro territorio ci sono conseguenze alla nuova normativa, che ha prima ristretto i criteri per ottenere lo status di rifugiato e poi bloccato i nuovi bandi per l’accoglienza con l’intenzione di tagliarne i costi a carico dello Stato. C’è il rischio di un aumento di persone che senza permesso scivolino nella clandestinità, anche coloro che avevano iniziato a integrarsi e avevano trovato un lavoro regolare, diventando fantasmi - spiega Nicola Atalmi della CGIL di Treviso - E ancora, l’accoglienza, non più diffusa e sostenibile, sarà inevitabilmente maggiormente concentrata in grandi centri, come le caserme, ricoveri privi di qualsivoglia funzione di integrazione e azione di assistenza. Intanto, i lavoratori trevigiani che si sono occupati di accoglienza nella nostra provincia vedono a messo a repentaglio il loro impiego. Dunque, situazioni esplosive sia per i richiedenti asilo che per chi si occupa di loro. Per queste ragioni la CGIL ha promosso l’incontro di lunedì 17 dicembre: per dare una corretta informazione e, riflettendo con chi conosce quotidianamente le situazioni legate al fenomeno migratorio e alla sicurezza del territorio, capire i cambiamenti e gli scenari che la nuova legislazione comporterà nel trevigiano».

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