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Venerdì, 27 Gennaio 2023
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Morte di Benedetto XVI, il cordoglio della Diocesi di Treviso e di Luca Zaia

Monsignor Michele Tomasi: «E' il pontefice che ha raccolto l’eredità gigantesca e difficile di Giovanni Paolo II e ha governato la Chiesa in un periodo di grandi cambiamenti per la Chiesa e per il mondo». Il presidente del Veneto: «È un Papa che resterà sempre nei nostri pensieri»

Il vescovo Michele Tomasi e la diocesi tutta di Treviso ricordano con gratitudine e affetto il papa emerito Benedetto XVI, mancato questa mattina. «La Diocesi di Treviso lo ricorda per le sue vacanze nella casa del Seminario, a Lorenzago di Cadore, nell’estate del 2007, in quella stessa casa, di proprietà del nostro Seminario, che aveva visto ospite per sei anni san Giovanni Paolo II. Allora fu accolto dal vescovo Mazzocato e dal vescovo emerito Magnani. Io personalmente» racconta il vescovo Tomasi «ricordo la sua visita a Bressanone l’anno successivo, nel 2008, dove ha trascorso le vacanze estive».

«Papa Benedetto è il pontefice che ha raccolto l’eredità gigantesca e difficile di Giovanni Paolo II e ha governato la Chiesa in un periodo di grandi cambiamenti per la Chiesa e per il mondo» aggiunge Monsignor Michele Tomasi «La caratteristica che ricordo di più è quella del pensiero sistematico, coerente, chiaro, limpido della sua Dottrina che ha unito tutti i periodi della sua vita: da professore, da vescovo, da prefetto della Congregazione per la fede e da Papa. Il teologo diventato Papa ci ha annunciato con passione, con chiarezza, con limpidezza la figura di Gesù, quel Gesù di Nazaret che ha posto al centro della propria vita e che ha collocato al centro della vita della Chiesa. Anche le sue dimissioni – gesto epocale, e al contempo coraggioso e umile – sono state un momento di grande insegnamento di amore a Gesù e alla Chiesa. E in questi anni, come ha ricordato papa Francesco, ha sostenuto la Chiesa soprattutto con la sua preghiera. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine in questo momento in cui è tornato alla Casa del Padre».

Il ricordo di Luca Zaia

«Conservo un bellissimo ricordo di Papa Benedetto XVI. In particolare quando, nel 2011, ho avuto modo di incontrarlo in occasione della sua visita pastorale a Venezia. Al di là dell’alta e indiscussa levatura teologica e del ruolo di capo della Chiesa cattolica, ho avuto modo di conoscerne e apprezzarne il tratto umano. È un Papa che resterà sempre nei nostri pensieri. Un Pontefice che ha avuto un impegno importante, raccogliendo l’eredità e l’affetto della gente di Papa Giovanni Paolo II, che è stato un’icona, in un pontificato durato oltre 26 anni. Joseph Ratzinger ha proseguito l’impegno di Papa Wojtyla, consapevole della grande figura del suo predecessore. Eredità che, poi, ha lasciato nelle mani di Papa Francesco, con un gesto non semplice, di grande coraggio e responsabilità». Così il Presidente della Regione Luca Zaia commenta la scomparsa del Papa emerito Benedetto XVI. «Questo grande Pontefice – sottolinea - ha avuto un rapporto importante con il Veneto, cha ha visitato per tre volte, nei suoi diversi territori. La prima nel 2006 a Verona. Ricordiamo poi il lungo viaggio a Nordest, che l’ha portato a Venezia, dove abbiamo raggiunto assieme Piazza San Marco e poi, il giorno dopo, la grande messa al parco di San Giuliano alla quale parteciparono 200mila persone. Infine, indimenticabile il lungo soggiorno a Lorenzago di Cadore, nel 2007, dove trascorse 16 giorni, conquistandosi l’affetto di tutta la comunità. L’intero Veneto oggi, con la Chiesa Cattolica, è partecipe di questo momento di profondo dolore, nel ricordo del Papa emerito» conclude il Governatore del Veneto.

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