Deputato di Fratelli d'Italia parteciperà alla conferenza sulle foibe al Django

L'annuncio del parlamentare Luca De Carlo: «Sabato ci sarò per ascoltare prima di tutto. E sara’ anche l’occasione per constatare lo stato in cui versano le strutture pubbliche a disposizione del centro sociale»

Il cebntro sociale Django

«Grazie a Django per aver organizzato quella che spero possa essere una serata di approfondimento. Tutte le iniziative su questo tema sono importanti, anche quelle che vengono da ambienti culturalmente a me lontanissimi. C'è una verità storica sulla pulizia etnica degli italiani in Istria e Dalmazia da far conoscere al di là dei preconcetti ideologici. Lo dobbiamo alla migliaia di vittime e a chi ha dovuto fuggire dall’oppressione titina. Sabato sarò presente alla conferenza che il centro sociale di Treviso Django ha organizzato con il Collettivo Nicoletta Bourbaki. Li ringrazio per quella che spero sarà una serata di approfondimento sul tema delle foibe a poco meno di un mese dal Giorno del Ricordo istituito nel 2004»: lo annuncia il deputato di Fratelli d'Italia Luca De Carlo secondo cui «ogni occasione di confronto e informazione sulla tragedia della pulizia etnica condotta dal regime di Tito condotta con il metodo dell'assassinio è un momento importante per tenere acceso il ricordo di fatti che vanno letti con l'onestà intellettuale dello storico e non con la faziosità della politica».

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«Faccio mio - ha proseguito il parlamentare di Fratelli d'Italia - il pensiero di Pinuccio Tatarella, che ha sempre sostenuto come "non supereremo mai le dolorose lacerazioni che ci ha lasciato il primo dopoguerra se non ristabilendo sempre la verità dei fatti, anche con l'onestà e la saggezza di riconoscere i propri torti». «Da anni ormai mi batto perché l’oblio e le menzogne  sulla pulizia etnica ai danni degli italiani in Istria e Dalmazia vengano sconfitti finalmente dalla verità storica e quindi non posso che apprezzare le iniziative, anche quelle che vengono da ambienti culturalmente a me lontanissimi, che consentono di approfondire il tema. Lo dobbiamo alla migliaia di vittime e chi ha dovuto fuggire dall’oppressione titina». De Carlo ricorda come da sindaco abbia intitolato la Sala Consiliare del  Comune Calalzo di Cadore  a Norma Cossetto,  che e’ il simbolo delle vittime del regime comunista jugoslavo e aggiunge: «Sabato ci sarò anche, per ascoltare prima di tutto. E sara’ anche l’occasione per constatare lo stato in cui versano le strutture pubbliche a disposizione del centro sociale».

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Commenti (1)

  • basta la foto per capire come stanno le strutture ….ma dai !

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