Diserbo delle mura di Treviso con i droni: si parte

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

È tutto pronto per l’inizio di una nuova era tecnologica, il disseccamento delle erbe infestanti sulle mura di Treviso con ausilio dei droni. Dopo i test di giugno scorso e dopo i primi due passaggi (ad agosto e settembre) svolti con mezzo da disinfestazione ed atomizzatore nei punti accessibili all’uomo, martedì 20 ottobre sarà il giorno storico, poiché verranno interessate le superfici irraggiungibili, se non con l’uso proprio di drone attrezzato, delle storiche mura cinquecentesche cittadine. Il trattamento che l’azienda trevigiana SGD Group, incaricata dal Comune di Treviso, effettuerà utilizzando prodotto biologico (acido acetico), si basa su un piano d’azione che prevede rilievi fotografici e censimento a margine del progetto Microsoft, sfruttando quindi un preventivo rilievo aereo multispettrale tramite un piano tracciato. Gli scenari critici da espletare col supporto tecnologico volante sono la penisola del Paradiso (sul Cagnan a Ponte de Pria, dietro Piazzale Burchiellati), il Bastione San Marco, il Bastione Camuzzi, il Bastione del castello su viale Tasso ed il Bastione scuole Prati.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati sin qui ottenuti – afferma l’architetto Francesco Maiano, direttore tecnico di SGD e promotore di questo progetto – poiché gli effetti riscontrati sulla muratura trattata in estate sono eccellenti. Possiamo pertanto tranquillamente affermare che la linea ecologica tenuta, utilizzando per questa esperienza solo prodotti biologici che non recano certamente danno all’ambiente ed all’uomo, è la strada da intraprendere per guardare al futuro nel rispetto del nostro ecosistema. L’applicazione continuativa e cadenzata permetterà poi di ottenere i risultati attesi, nonostante una condizione di partenza sfavorevole poiché reduce da anni di mancato diserbo». Il progetto, unico nel suo genere e primo in Italia, che prevede altri interventi a distanza di due settimane e poi la replica del ciclo ad inizio estate 2021, si è reso possibile grazie all’interesse dimostrato da parte del Comune di Treviso ed in particolare dall’Assessore Alessandro Manera ed il dirigente di settore ing. Roberta Spigariol, nonché l’apporto di Aermatica 3D e Flynext.

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