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La fermata di San Vitale

La fermata di San Vitale

San Vitale senza fermata del bus: «Ecco l’interesse per i quartieri»

I capogruppo delle minoranze in consiglio comunale attaccano il sindaco di Treviso, Mario Conte

«Come minoranza è da tempo che ci siamo presi a cuore la questione di Strada San Vitale: era infatti stata già portata a conoscenza con un altro Ordine del Giorno che la maggioranza ha respinto non ritenendo forse il tema importante -dichiara il capogruppo Fabio Pezzato- Oggi abbiamo depositato questo nuovo ordine del Giorno proprio per sensibilizzare l’Amministrazione ad attivarsi senza indugio per ridare dignità ad un quartiere che – anche a causa di questo stop da parte della MOM – si trova ancora di più isolato rispetto al resto della Città. E’ amaro osservare come in passato vi fossero taluni consiglieri, dell’allora opposizione, che si erigessero a “sentinelle” del quartiere e che, divenuti consiglieri di maggioranza, sono misteriosamente silenti. Sono invece eloquenti le scritte che appaiono sulla fermata dell’autobus: ridateci attenzione. Ed è quello che ci impegniamo a sostenere come minoranza. Mi aspetto che la maggioranza accolga senza esitazione questa mano che tendiamo (come fatto anche in altre occasioni) e sostenga con forza questa iniziativa che mira intanto a far riattivare il transito dell’autobus 55 in quartiere e a dare a strada San Vitale una maggior sicurezza per pedoni e biciclette. Lo aspettano tanti cittadini che si sentono abbandonati».

«Non è tollerabile che a Treviso ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B. Le motivazioni di MOM non reggono: se davvero via San Vitale è stretta e pericolosa e gli autobus non possono viaggiare in sicurezza, non è possibile far andare a piedi o in bici su quella stessa strada insicura le persone che non dispongono di mezzi propri. MOM DEVE soddisfare le necessità dei residenti di San Vitale, magari utilizzando autobus di taglia ridotta. Dire, come MOM ha fatto in qualche commento su Facebook, che «le fermate alternative a Canizzano non sono molto distanti» suona quasi come una presa in giro -continua il consigliere Domenico Losappio- Mario Conte ha il dovere di intervenire al più presto, anche per dimostrare che non solo a parole, ma anche con i fatti, tiene alle periferie della città. La Lega ha tutti gli strumenti per risolvere il problema e non può nascondersi dietro un dito: la Provincia di Treviso, guidata (praticamente da sempre) dalla Lega, è la prima azionista con il 49,82% delle quote di MOM e il Comune di Treviso, sempre amministrato dalla Lega, è il terzo azionista con il 14,24% delle quote. È insomma sufficiente che la Lega parli con sé stessa per individuare al più presto una soluzione».

«Questa scelta di MOM rappresenta un’ingiustizia intollerabile: avevamo già assistito ad una decisione simile con il taglio della linea bus che copriva Viale Pasteur a Sant’Antonino -conclude il capogruppo Dem Pelloni- L’amministrazione si attivi per garantire un servizio fondamentale per la comunità. La Strada di San Vitale è pericolosa per ciclisti e pedoni, già in occasione del bilancio avevamo chiesto particolari stanziamenti per quella messa in sicurezza: la maggioranza non solo si è opposta, non ritenendola una priorità, ma ha pure tolto l’autobus. Il nostro impegno deve essere volto a ricucire i nostri quartieri e avvicinarli al centro, non abbandonarli a sé stessi».

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