"Treviso for culture": per ripartire dal virus la città “adotta” e finanzia i suoi artisti

L’Amministrazione comunale ha deciso di investire 100 mila euro per sostenere artisti, animazione e spettacoli sul suolo trevigiano

Il sindaco e l'assessore con il logo di "Treviso for culture"

"Treviso for culture", ovvero 100 mila euro per sostenere il mondo dello spettacolo e delle arti performative dal vivo, tra settori i più colpiti dall’emergenza Coronavirus e, in particolare, gli artisti locali e le associazioni culturali del territorio, attraverso la concessione di contributi per la realizzazione di esibizioni dal vivo, spettacoli di musica e di animazione e arti performative di strada. L’Amministrazione comunale ripartirà proprio dagli artisti per rilanciare Treviso nel panorama culturale “inondandola” di bellezza, musica, colori in tutte le sue piazze e luoghi della cultura. Il progetto ha l’ambizione di contribuire alla vitalità delle piazze con un centinaio di performer per un calendario di eventi in grado di coprire un intero anno solare. Tale programma, finalizzato alla valorizzazione e supporto delle innumerevoli risorse culturali del territorio, darà anche sostegno alla promozione delle attività produttive, all’attrazione e all’incremento del flusso turistico nella nostra città, in un’ottica di sinergia ed interazione tra i settori dello spettacolo, dell’economia e del turismo.

E non solo, nei 100 mila euro, 5 mila verranno destinati alla composizione di un inno ufficiale della città (da completare entro l'anno solare) e altri 5 mila alla realizzazione di un video in musica in grado di promuovere le meraviglie di Treviso in tutto il mondo. Il meccanismo dell’avviso pubblico come concorso di idee, la cui pubblicazione è prevista entro fine maggio, prevede che gli interessati, artisti residenti nella Provincia di Treviso, presentino un progetto nel quale venga descritta nei particolari l’attività che si intende svolgere, corredato da dettagliato curriculum delle esperienze pregresse. Il contributo sarà erogato subito dopo l’uscita della graduatoria con l’impegno, per l’artista, di esibirsi entro un anno. Le performance potranno avvenire nei luoghi più caratteristici della Città, esplicitati nell’avviso, come Loggia dei Cavalieri e piazze adiacenti, Piazza A. Moro, Piazza Indipendenza, Piazza Teatro Dolfin, Piazza San Vito, Piazza Trentin, Isola della Pescheria, Piazza S. Maria Maggiore, Porta S. Tomaso, Porta SS. Quaranta, Quartieri cittadini (S. Maria del Rovere, San Liberale, San Lazzaro, Sant’Antonino, ecc.), Auditorium Stefanini, Museo Bailo, S. Caterina e tutti i quartieri.

I progetti saranno selezionati da un’apposita commissione - formata da esperti del settore artistico e presieduta da un dirigente o funzionario comunale - che esaminerà le proposte ed i curriculum e predisporrà un’apposita graduatoria su base meritocratica. Verrà inoltre attribuito un punteggio maggiore ai progetti che presentano autonomia nella realizzazione, evidenziando capacità ed efficienza organizzativa. Il soggetto partecipante, infatti, dovrà assumere l’onere della direzione amministrativa ed artistica dell’iniziativa. Con i progetti selezionati verrà redatto un calendario di eventi della durata di un anno. «La città deve ripartire dalla bellezza e dal connubio fra le sue meraviglie artistiche e le arti performative - dichiara il sindaco Mario Conte - Abbiamo pensato ad un sostegno diretto agli artisti, fra le categorie messe più in difficoltà dalle conseguenze dell’emergenza Coronavirus, per renderli parte integrante e protagonisti del programma di eventi della città. Anche grazie a loro, possiamo rilanciare turismo e commercio dopo mesi di stallo. Ma grazie a questo stanziamento Treviso avrà anche un inno ufficiale e un video in grado di promuoverne l’unicità in tutto il mondo».

Così, invece, l'assessore comunale alla cultura e al turismo, Lavinia Colonna Preti: «In questo periodo storico che stiamo vivendo, dobbiamo ripartire dal vasto patrimonio artistico della nostra città, attingendo agli "artisti" in senso lato. Per questo motivo abbiamo puntato ai cosiddetti "micro-eventi", facendo ripartire l'arte dalla strada, come in passato. Il nostro obiettivo è quello di riportare la musica e gli spettacoli in centro città, mettendoci tutte le nostre emozioni. E, proprio in tal senso, va visto il prolungamento della mostra "Natura in posa" fino al prossimo 30 settembre».

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