Atleta 15enne salvato dal defibrillatore, storia del salvatore rimasto nell'ombra

Oltre a Rolando Zuccon, presidente di Trevisatletica, è stato decisivo l'intervento di Francesco Rimpici, un arbitro 27enne, membro del team dell’unità didattica infermieristica estensiva dell’Ospedale di Treviso

Francesco Rimpici

E' rimasto, più o meno volutamente, nell'ombra, rifuggendo riflettori, le interviste e gli onori a chi era intervenuto con lui, ovvero il presidente di Trevisatletica, Rolando Zuccon, giustamente celebrato. A rivelare la completa verità circa la tragedia che è stata sfiorata lo scorso 16 ottobre presso le strutture di atletica dei campi di San Lazzaro è stato, nei giorni scorsi, il sito ufficiale della sezione trevigiana del Comitato regionale arbitri che ha riportato chi ha partecipato in maniera decisiva, con Zuccon, ai soccorsi all'atleta 15enne che era stato colpito da un malore al termine di un allenamento sulla pista. Si tratta di Francesco Rimpici, arbitro di calcio a 5 della Sezione di Treviso dal 2013 e parte del team dell’unità didattica infermieristica estensiva presso l’Ospedale di Treviso, impegnato nell’allenamento con i colleghi arbitri.

Secondo la ricostruzione del sito www.craveneto.it, il 27enne è subito scattato attraversando il campo da calcio consapevole dell’urgenza, raggiungendo il giovane per portargli soccorso. Un primo esame ha subito evidenziato un respiro non efficace e l’assenza di polso cardiaco, e conseguentemente Francesco ha iniziato immediatamente il massaggio, utilizzando poi il defibrillatore reso disponibile dall’impianto sportivo. «Fortunatamente è bastata un’unica scarica per salvare il giovane -ha confermato l’arbitro trevigiano- ma sono stati attimi interminabili in un silenzio assordante». Francesco -racconta ancora il portale ufficiale degli arbitri- ha seguito l’evolversi della situazione interagendo con il ragazzo che in stato di semi-incoscienza faticava a rispondere agli stimoli. Ristabilita la condizione del giovane, è giunto sul posto anche lo staff del Servizio Sanitario Urgenza ed Emergenza, che è intervenuto complimentandosi per l’intervento tempestivo.

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«Sono situazioni che non vorresti mai affrontare -ha dichiarato ancora Francesco- ma che devi essere pronto a gestire, e in questo caso la velocità degli eventi mi ha portato ad agire d’istinto, grazie alla formazione e all’attività che svolgiamo tutti i giorni in reparto».

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