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Comunali, De Carlo (Fratelli d'Italia): «Non ci interessano le poltrone, sarà Conte a scegliere»

Uno dei big tra i meloniani, Giovanni Donzelli, ha partecipato in mattinata ad un incontro a cui hanno preso parte i candidati alle prossime comunali, il coordinatore provinciale, Giuseppe Montuori, e la parlamentare Marina Marchetto Aliprandi

Alla fine hanno cantato l'inno di Mameli, "a cappella": dirigenti, parlamentari come Marina Marchetto Aliprandi, consiglieri regionali come Tommaso Razzolini ed Enoch Soranzo, candidati o semplici simpatizzanti. In un centinaio ieri, 11 maggio, hanno affollato la sede elettorale di via Canova a Treviso, a pochi passi dal Duomo. Per Fratelli d'Italia la vigilia del voto è febbrile: tanta è la curiosità per il risultato che uscirà dalle urne lunedì. Un risultato che se rispecchiasse anche solo in parte quello delle politiche porterebbe l'eventuale secondo mandato di Conte a cambiare forzatamente pelle, con i meloniani che giocoforza passerebbero all'incasso di assessorati e ruoli in Giunta. Il parlamentare bellunese Luca De Carlo, al solito, ieri ha fatto il pompiere su eventuali polemiche ma ha anche sottolineato: «Da sempre mi piace esaltare le cose che ci mettono insieme, non quelle che ci dividono, come ho sempre fatto in tutte le campagne elettorali, ci divide dalla sinistra una grandissima differenza sulla visione del mondo. La nostra è molto più pragmatica e vicina al sentire veneto comune: certe volte non siamo stati in grado di intercettarla, questa volta sappiamo di poter fornire una ricetta anche attraverso la persona di Mario Conte che ha amministrato bene in questi cinque anni ma sappiamo di poter essere molto utile anche a lui su temi come la famiglia, i valoiri, la produttività delle imprese, temi su cui noi dettiamo la linea anche a livello nazionale».

Fratelli d'Italia chiederà posti in giunta o il ruolo di vicesindaco? «Anche su questo tema voglio essere chiarissimo, a noi non interessano le poltrone, interessano semopre le interpretazioni che poi le persone danno dei ruoli che ricevono: troppe volte vediamo persone che interpretano come un punto di arrivo l'aver ricevuto o meno un incarico o un assessorato. Noi crediamo invece che qualsiasi sia il ruolo che uno ha debba dare sempre il 100%, noi faremo la stessa cosa con Mario Conte. Sarà lui a scegliere la Giunta come è previsto da ogni regolamento»: ha replicato De Carlo.

In via Canova si è visto anche Giovanni Donzelli, parlamentare e tra i big di Fratelli d'Italia. «L'obiettivo di Fratelli d'Italia è fare meglio di cinque anni fa e dare un'amministrazione ancora più forte grazie al nostro contributo che crescerà e quindi garantirà ancora un miglior governo a Treviso» ha detto «l'obiettivo è essere tutti primi partiti, l'importante è battere la sinistra e tutti quelli che vogliono impedire il prosequio di questo buon governo. La competizione interna non ci interessa, ci interessa il buon governo e i risultati per i cittadini. In base ai voti che prenderemo chiederemo gli spazi che ci daranno i cittadini, non ci saranno strappi, non ci saranno forzature, ci sarà la richiesta di governare bene insieme questa città. L'importante è andare a votare, anche lunedì».

Infine quali sono i punti principali del programma? «Una su tutte la valorizzazione della città che oggi è ingolfata e ha una carenza di parcheggi e su questo siamo allineatissimi con la Lega di Conte, sul park Vittoria e sul mettere di nuovo la città a disposizione dei cittadini» ha sintetizzato Giuseppe Montuori, coordinatore di Fratelli d'Italia per la Marca «ci sono poi alcuni aspetti della viabilità ordinaria e poi resta sempre al centro l'attenzione alle famiglie, quelle meno abbienti prima di tutto, quelli che oggi non possono permettersi una casa e per questo si allontanano dalla città, ai quali va data una risposta attraverso gli alloggi e l'edilizia residenziale pubblica, i servizi sociali perchè non va lasciato nessuno indietro. E' vero che siamo usciti dal Covid, ora abbiamo un grande Governo che sta facendo benissimo ma non possiamo dimenticarci che le famiglie ancora potrebbero restare indietro. Non dimentichiamoci gli anziani che sono stati lasciati soli per tanto tempo che vanno ripresi, riaccompagnati, riaccuditi perchè sono la nostra storia, non la nostra colonna portante e poi i giovani e i ragazzi che vanno aiutati nell'accesso alla scuola e agli asili per quanto riguarda le giovani coppie».

Il pubblico nella sede di via Canova

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