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La centrale Arpav di Teolo

La centrale Arpav di Teolo

Inizio di primavera con freddo record in Veneto

Galzignano ha toccato -5,9, Colognola ai colli -6,5. Anche Mogliano Veneto -3,3 e Villadose -6,5 non sono stati da meno. Nel corso della settimana il tempo rimarrà in prevalenza stabile con un graduale aumento delle temperature

Dopo una stagione invernale piuttosto secca, moderatamente più calda della norma e senza significative ondate di freddo, con l’inizio della primavera astronomica, che quest’anno cade oggi 20 marzo, il tempo sulla regione è destinato a mutare radicalmente. Le giornate assolate e relativamente calde degli ultimi giorni, con temperature massime che su gran parte della pianura hanno raggiunto i 20-22°C (5-7°C circa superiori alle medie del periodo), sono destinate a trasformarsi nel corso del weekend in giorni caratterizzati da un tempo più variabile, specie in montagna, e via via più freddo in particolare a partire da domenica 22.

Il vasto campo di alta pressione, con masse d’aria di origine sub-tropicale, presente in questi giorni sull’Europa centro-meridionale, tenderà infatti a cedere, in modo particolarmente evidente da domenica, quando comincerà a fare il suo ingresso sulle regioni di nord-est un cuneo di aria molto fredda di origine polare-artica in arrivo dalla Russia.

Sul Veneto la giornata di sabato sarà caratterizzata da una modesta variabilità, con foschie e nebbie o nubi basse in pianura al mattino, temperature massime in contenuto calo, possibilità di qualche modesta precipitazione in montagna nella seconda parte della giornata. Domenica il cielo sarà più nuvoloso; nel corso della giornata è prevista un'intensificazione dei venti di Bora, specie lungo la costa centro meridionale e sulla pianura limitrofa dove potranno risultare anche forti nella seconda parte della giornata, e un marcato calo delle temperature. I valori termici potranno mediamente scendere rispetto a sabato di 5-7°C in pianura e di oltre 10°C in quota. Le modeste precipitazioni previste, quasi esclusivamente sulle zone montane, assumeranno carattere nevoso a quote via via più basse nel corso della giornata per arrivare fino a diversi fondovalle nel caso dovessero persistere nel pomeriggio/sera.

Nei giorni seguenti, probabilmente almeno fino a metà della prossima settimana, il nucleo di aria fredda di origine polare-artica tenderà ad isolarsi intorno ad un minimo di pressione in quota centrato sull’Italia centro-settentrionale, mantenendo sul Veneto valori termici di stampo invernale, con giornate almeno inizialmente soleggiate e in genere senza precipitazioni. Tra lunedì 23 e mercoledì 25 le temperature potranno infatti ulteriormente scendere raggiungendo valori minimi giornalieri sottozero anche su gran parte della pianura.

In definitiva l’inizio della primavera astronomica di quest’anno sarà caratterizzato da un brusco e anomalo passaggio retrogrado di un nucleo ciclonico freddo, che ci porterà da condizioni termiche di stampo prettamente primaverile a valori termici tipicamente invernali con uno calo delle temperature che tra venerdì 20 e lunedì 23 potrà mediamente essere anche di 10-12°C, localmente anche un po’ maggiore.

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