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Smettere di fumare, boom di richieste all'Ulss: uno su tre rinuncia alle "bionde"

Maria Grazia Pasinato, responsabile del servizio degli ambulatori trattamento tabagismo : «Un terzo, circa, degli utenti riesce a smettere di fumare, un altro terzo riduce il numero di sigarette giornaliere mentre il restante terzo abbandona il percorso o riprende l’abitudine al fumo»

Sono state 136 le persone che, nel 2022, si sono rivolte ai cinque ambulatori trattamento tabagismo (ATT) del Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2 per smettere di fumare, con un notevole incremento rispetto all’anno precedente, segnato dalle restrizioni Covid, quando gli utenti erano stati 51. «Le motivazioni principali che portano le persone a rivolgersi a noi – spiega la dott.ssa Maria Grazia Pasinato, responsabile del Servizio – sono i problemi di salute in essere o il timore di malattie future, la spese legata al consumo di sigarette, il desiderio di liberarsi dalla dipendenza. Un terzo, circa, degli utenti riesce a smettere di fumare, un altro terzo riduce il numero di sigarette giornaliere mentre il restante terzo abbandona il percorso o riprende l’abitudine al fumo».

La presa in carico dei pazienti negli ATT di Treviso (due sedi), Oderzo, Conegliano e Castelfranco Veneto è di tipo multidisciplinare e dura mediamente sei mesi tra fase di valutazione, impostazione del progetto terapeutico, monitoraggio dell’astensione a uno, tre sei mesi e follow up a un anno.

«Quando la persona si rivolge a noi – spiega la dott.ssa Pasinato – la presa in carico prevede un primo colloquio di accoglienza infermieristica, la valutazione dello psicologo o dell’educatore e, successivamente, la valutazione medica per un’eventuale terapia farmacologica. L’approccio psicoeducativo impiega tecniche cognitivo-comportamentali e si rivolge ad un cambiamento dello stile di vita in generale, promuovendo comportamenti salutari (eliminazione o riduzione dell’alcol, alimentazione corretta, attività fisica, miglior gestione del tempo libero); è previsto l’impiego di tecniche di riduzione dell’ansia e del controllo del desiderio impellente di fumare. Dal punto di vista diagnostico viene utilizzato il misuratore di monossido di carbonio e il monitoraggio dei parametri (pressione, peso, IBM, frequenza cardiaca). Dal punto di vista medico vengono impiegati i trattamenti farmacologici indicati nelle linee guida (soprattutto Citisina e NRT)».

L’accesso agli ATT del Dipartimento per le Dipendenze avviene previo appuntamento, telefonando alla segreteria del proprio Distretto. L’ambulatorio è gratuito e non è necessaria l’impegnativa del medico di famiglia. Periodicamente gli ATT organizzato anche trattamenti di gruppo per smettere di fumare che prevedono nove incontri in orario serale.

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