Sabato, 19 Giugno 2021
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Ancora niente mozza e cedrino, la "Gigia" resta chiusa

Parla Tosca Busato, una delle titolari: «Per noi è impossibile soddisfare i requisiti previsti dal decreto in termini di distanziamento. Intanto però abbiamo deciso di anticipare i lavori di sistemazione del locale che avevamo previsto per agosto»

Tosca Busato, titolare della nota osteria Alla Gigia di vicolo Barberia

Niente "mozza" e "cedrino": lunedì 18 maggio l'Osteria alla Gigia di vicolo Barberia a Treviso non riaprirà i battenti. «Per noi - spiega Tosca Busato, una delle due titolari - è impossibile soddisfare i requisiti previsti dal decreto in termini di distanziamento. Avremmo potuto svolgere attività di asporto già da un pezzo ma è un accorgimento che rappresenta anche grande punto di domanda: quanti clienti passano, quanta merce ordinare e poi se sei aperto non puoi "sperimentare", una volta che sia è ripartiti la gente è convinta che tu abbia alzato le serrande e richiudere, se gli affari vanno cosi così, non è possibile».

«Aspettiamo di vedere cosa succede nel prossimo futuro - dice Tosca- intanto abbiamo deciso di anticipare i lavori di sistemazione del locale che avevamo previsto per agosto. Realizzeremo un sistema che consenta alle persone di poter ordinare direttamente al banco da fuori, quello potrebbe essere un modo che funziona per il "take away" perché non è pensato in maniera specifica al momento ma è comunque una innovazione che volevamo attuare. In questo modo i servizi per asporto potrebbero essere vantaggiosi, permettendoci peraltro di risolvere il problema dei costi».ù

A neppure un anno dal "subentro" al posto degli storici osti Sandro e Ovidio lo stop inatteso per il Corona virus poteva costare caro alla nuova gestione della "Gigia". «In realtà se questa situazione fosse capitata a ottobre o a novembre dello scorso anno avremo chiuso - sostiene la Busato - adesso resistiamo riuscendo a pagare tutti, compreso l'affitto. Guardiamo al futuro con fiducia, è dura ma sappiamo che passerà. Mi dispiace solo per i dipendenti, che non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione che è stata chiesta".
  

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